Corsi e ‘ricordi’ storici

Gregucci e Capuano
Gregucci e Capuano

La storia si ripete, dicono tra loro i tifosi della Casertana alla luce del balbettante inizio di campionato della compagine rossoblù che fa il paio con quello della passata stagione. Due punti in tre partite quest’anno, uno in meno rispetto a dodici mesi fa. Solo che dopo quel poco edificante avvio, l’allora tecnico Capuano fu costretto a fare le valigie, esonerato senza esitazioni da Lombardi con tanto di “preavviso” a partita in corso, mentre adesso resta in sella il buon Gregucci, in attesa che la squadra faccia finalmente quel cambio di passo tanto auspicato dallo stesso patron rossoblù e che l’anno scorso fruttò un cammino da sogno con diciannove risultati utili consecutivi che, di fatto, misero in cassaforte la permanenza nella categoria già a metà febbraio. Perché, ci si chiede, questa differenza di trattamento nei confronti dei due tecnici? La risposta che mi sono dato (opinabilissima, per carità) sta in una sola parola: precampionato. Capuano, infatti, già a Ferragosto dello scorso anno sembrava essere in procinto di ricevere il ben servito alla luce di un gioco espresso nelle amichevoli che aveva fatto storcere più di un naso. La società, poi, ha continuato a dare fiducia all’istrionico e pittoresco tecnico salernitano. Fiducia, però, ma riposta alla luce del deludente cammino in Coppa Italia, due pareggi casalinghe a reti bianche (le sette-otto occasioni da gol a partita le aveva viste il solo Capuano) costati l’estromissione della compagine rossoblù dalla manifestazione tricolore. Diversa, invece, la preseason di Gregucci con amichevoli sempre vittoriose e un cammino in TIM CUP che ha fatto sognare i tifosi casertani, con i propri beniamini costretti ad arrendersi con l’onore delle armi al Manuzzi di Cesena, cioè contro una squadra della massima serie. Fatto sta, però, che adesso è giunto il momento della svolta per la Casertana e per lo stesso Gregucci che, da tecnico navigato quale è, sa bene che un altro risultato negativo determinerebbe (è il gioco delle parti) il suo allontanamento dalla panchina rossoblù. Sotto con la Paganese, dunque. Un avversario, sebbene giochi in casa, sicuramente abbordabile per un organico, quello della Casertana, di tutto rispetto. E non certo low cost, come malignamente spifferato da qualche sito web “sponsor” di tecnici amici. Alla prossima.