Sporting Club San Prisco, Boffelli spicca il volo verso il Napoli



Valerio Boffelli e Massimo Bove
Valerio Boffelli e Massimiliano Bove

Quando un nostro allievo spicca il volo verso il settore giovanile di una società professionistica, non possiamo che essere orgogliosi del lavoro svolto e non dimenticheremo tutte quelle esperienze che abbiamo vissuto insieme”: colme di commozione e di gioia le parole del responsabile dello Sporting Club San Prisco Massimiliano Fusco che ufficializza l’ingresso di Valerio Boffelli nel settore giovanile della Società Sportiva Calcio Napoli. Dopo una trattativa iniziata nel mese di luglio, il club di San Prisco ha ceduto il talentuoso portiere classe 2004 alla società partenopea. In questo modo la felice realtà casertana bissa l’ingaggio dell’attaccante 2001 Michele Sorbo da parte del Pescara, ufficializzato la settimana scorsa.

L’annuncio. E’ il tuttofare dello Sporting Club Massimiliano Fusco a spiegare l’evolversi della trattativa: “L’intesa con il Napoli si è formalizzata mercoledì scorso, dopo che ad inizio luglio ho ricevuto la chiamata di Gianluca Grava, il responsabile del settore giovanile del Napoli.  Già l’anno scorso Valerio mi era stato richiesto, ma per questioni di età ho preferito tenerlo un altro anno. L’ufficialità della sua firma è la logica conseguenza del lavoro svolto dalla mia società, che inizia ad essere adocchiato da osservatori di società professionistiche. Gran merito va a Massimo Bove, il nostro preparatore dei portieri che si applica moltissimo e mette a disposizione la sua esperienza a favore dei ragazzi”.



L’aneddoto. Poi l’ex bomber del Gladiator, Bojano e Real Volturno rivela un aneddoto sul gioiellino sanprischese: “Da piccolo Valerio era abbastanza robusto e, quando giocava con i cuginetti e gli amici nel cortile, affermava che voleva fare il portiere ma rimanendo seduto su un’altalena. Poi andando in spiaggia, ha iniziato a sciogliersi e da allora non si è tolto più dei pali. Valerio Boffelli” – ricorda l’ex calciatore – “è stato uno dei primi bambini ad iscriversi nella mia scuola calcio, quando aveva appena 7 anni. Era la sua prima esperienza nel calcio ed in questi tre anni è cresciuto a vista d’occhio”.

Massimo Bove, Valerio Boffelli e Massimiliano Fusco nel quartier generale del Napoli
Massimiliano Bove, Valerio Boffelli e Massimiliano Fusco nel quartier generale del Napoli

I suoi idoli. Massimiliano Fusco svela un’altra curiosità: “Quando i genitori si apprestavano a mettere la firma sul suo “contratto” Valerio era felicissimo, da sempre grande tifoso del Napoli che negli ultimi tempi ha come modello Reina, l’unico capace di spodestare Buffon. Coincidenza vuole che abbia firmato il giorno stesso del decimo compleanno, ed infatti i suoi compagni di squadra della categoria 2004 gli hanno dedicato una bella festa a sorpresa, confezionandogli la torta del Napoli”.

Le congratulazioni del preparatore Bove. Non solo Fusco, anche il preparatore dei portieri Massimiliano Bove si sente gratificato di questa notizia: “Sono molto contento per la società, per gli altri istruttori che mi hanno aiutato. Sono l’artefice della sua crescita tecnica ma è stato fondamentale l’occhio dei suoi istruttori che mi trasmettevano informazioni positive e negative delle sue partite”. Infine colui che ha rivestito un ruolo importante nella sua crescita afferma: “Valerio merita, non lo dico perché sono stato il suo preparatore, perché a parità di età con altri bambini usufruisce di qualità tecniche più avanzate rispetto ad altri ed ha una coordinazione motoria al di sopra della sua età. Assorbe velocemente gli insegnamenti e li mette in pratica. Fisicamente e tecnicamente” – continua Bove – “c’era già un lavoro di base ma è cresciuto tantissimo da questo punto di vista. Io ci tengo ai fondamentali: è la grammatica del portiere se vogliamo paragonarlo alle materie scolastiche. Senza dimenticare il lavoro sul piano caratteriale. Prima aveva uno slancio emotivo sia in eccesso che in difetto ma, in previsione di una possibile partenza, è stato necessario condurlo a gestire questi due aspetti bipolari. Ogni bambino ha bisogno di avere un giusto equilibrio: presupposto che sta permettendo a Valerio di fare grandi cose”.

 


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