Nasce il Comprensorio Arpino Capua, Cottuno: “Con certi dirigenti il calcio finirà presto”



Mister Lello Cottuno
Mister Lello Cottuno

Annunciata già qualche giorno fa adesso è una realtà a tutti gli effetti. Il calcio dilettante regionale saluta la nuova Comprensorio Arpino Capua. Dalla fusione dell’Asd Città di Sant’Arpino Calcio e Vis Capua, la nuova realtà, con il titolo sportivo del Sant’Arpino, nella prossima stagione esordirà nel campionato di promozione. Si tratta di una fusione sportiva, infatti, nei quadri dirigenziali troviamo Peppino Angelino e i membri della Vis Capua dal presidente Alberto Guarino al ds Aglione. Per un progetto forte e duraturo. Confermati in stragrande maggioranza: Francese, Angelino, Raimondo, Fiorillo, Abdulai, Granata, Menale, tanto per fare qualche nome da Sant’Arpino, con innesti di qualità provenienti dalla Vis Capua: Errico, Rosolino, Vinciguerra,  Cantiello e i fratelli Aglione. Con gli under del Sant’Arpino Calcio: Pezzella, Cinquegrana,  Di Spirito, Mari e Bortone ci saranno i capuani Corbo classe 98 e Tarantino 95. L’intenzione del neo sodalizio, con l’acquisizione presto di nuovi giocatori under e over, è di allestire una squadra agli ordini di mister Lello Cottuno capace di lottare per traguardi importanti – E’ un’avventura affascinante quella che personalmente mi accingo a vivere- dichiara l’allenatore della squadra Cottuno-  i presupposti ci sono per regalare soddisfazioni alla dirigenza e al pubblico- Tuttavia non si sono ancora metabolizzate del tutto le scorie della passata stagione. Mister Cottuno sull’argomento attraverso i nostri microfoni sfoga tutta la propria amarezza – Ci sono dirigenti in giro che si vantano che prima o poi faranno radiare la Città di Sant’Arpino per illecito per non aver giocato l’ultima partita di campionato contro il Villa Literno. Ci sono certe società che ogni anno agonistico collezionano squalifiche a iosa per comportamento antisportivo, minacce e tentativi d’illeciti con ribaltamenti del risultato acquisito sul campo per opera del giudice sportivo, bene, questi dirigenti, si permettono di mettere in dubbio l’onestà mia e quella di una società, quando in casa propria hanno segretari squalificati e allontanati dal campo a tempo quasi indeterminato. Noi volevamo giocare a tutti i costi la gara contro il Villa Literno per chiudere una stagione tribolata per le note vicende del campo sportivo al cospetto del nostro pubblico, ma abbiamo trovato non solo i cancelli chiusi ma anche i lucchetti cambiati. Nemmeno l’intervento delle forze dell’ordine è stato capace di portare quel pizzico di buon senso al gestore della struttura per farci terminare con dignità il campionato. Certi sistemi per aggiustare le partite non fanno parte del mio DNA né tanto meno del Sant’Arpino Calcio, questi mezzucci, appartengono a certi dirigenti che fino a pochi minuti della partita ci hanno supplicato per lasciarli vincere. Se abbiamo commesso un errore come Città di Sant’Arpino, è stato quello di non denunciare un tentativo d’illecito per non inguaiargli una volta è per tutte. Con certi dirigenti il calcio purtroppo finirà presto”




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