Memorial Perugino, la soddisfazione della Tifata Boxe

Il maestro Perugino, con suo nipote Giuseppe
Il maestro Perugino, con suo nipote Giuseppe

Il Memorial Prisco Perugino è da 14 anni a questa parte un evento pugilistico di tutto rispetto che serve, se ancora ve ne fosse bisogno, a rafforzare il rapporto tra la nostra terra e la noble art. Dal 2001, anno in cui morì il campione mondiale WBU, la Tifata Boxe, gestita da papà Giuseppe, non ha mai smesso di onorare la sua memoria. A Casapulla sabato scorso si è svolta ancora una volta la manifestazione in onore di Prisco ed ha visto combattere alcuni atleti della società tifatina, con qualche pugile campano in aggiunta e la rappresentativa della Slovacchia. Davanti al folto pubblico di Piazza Mercato i ragazzi della Tifata si sono comportati benissimo. Hanno vinto le 2 gemelle Sarra e Sirine Charaabi, con Sarra al primo successo, mentre la campionessa tricolore dei 50 kg Junior, Sirine, ha ottenuto il suo sesto successo. Le boxeur di origine tunisina hanno battuto rispettivamente la Zuchova e la Kassicova. Vittorie anche per Trocciola, Martucci (nei match fuori programma), per Leonardo Nacca (contro Marin Ilas nei 57 kg Junior) ed Andrea Rosa nei 70 kg Junior (contro Slovacek). Buon risultato all’esordio anche per Tartaglione che ha impattato con il più esperto Nebbal (64 kg Senior).  Menzione d’onore per il figlio di Prisco, il pluricampione del Guanto d’Oro, Giuseppe Perugino (ora alle Fiamme Oro) che nei 75 kg Elite ha battuto nettamente Juray Cesar. Al momento del verdetto, il talentuoso atleta tifatino ha baciato la maglia con l’effige del papà (che indossavano tutti i partecipanti al Memorial). “Sono soddisfatto dei miei ragazzi – ha commentato il maestro Giuseppe Perugino -, il rammarico è per le ragazze slovacche apparse appesantite. I miei atleti non avrebbero potuto fare di più. Al di là delle nostre certezze sul ring, Sarra Charaabi ha vinto il primo match in carriera, mentre Tartaglione ha ottenuto un buon pari al debutto assoluto. Ringrazio Casapulla ed il sindaco Sarogni per l’ospitalità e chi ci ha sostenuto per ricordare Prisco. Una tiratina d’orecchie la faccio all’Amministrazione di San Prisco che ha dimenticato sia mio figlio, primo campione del Mondo in città, ma anche la nostra palestra. Se a Prisco andrebbe intitolata quantomeno una villetta o una stradina, la nostra realtà attende l’ok per i lavori di ampliamento da un anno. Aspettiamo che approvino questo benedetto PUC”, conclude.