L’emozione di Petruzzi: “Mia cara Casertana bentornata tra le grandi”



Fabio Petruzzi ai tempi della Casertana
Fabio Petruzzi ai tempi della Casertana

La Casertana lo ha lanciato nel mondo del calcio. Una promozione in serie B, un’ottima stagione in cadetteria prima di tornare alla casa madre. Parliamo di Fabio Petruzzi intervenuto lunedì sera ad ‘Extra Time’, la trasmissione di Teleprima. L’ex difensore romano non nasconde l’emozione ad aprire l’album dei ricordi: “Finalmente ce l’abbiamo fatta – ha esordito con grande soddisfazione – uso questo termine perché quei colori non li ho mai dimenticati. Dopo il settore giovanile della Roma Caserta è stata la mia prima esperienza ed è stata stupenda. Il primo anno lontano da casa in una piazza ambiziosa e abituata a certi standard. Non era certo facile. Fu una stagione spettacolare anche se nella prima parte nessuno avrebbe scommesso su di noi. Sul finire del girone di andata eravamo addirittura in fondo alla classifica. Poi ci ricompattammo inanellando diciotto risultati utili di fila. Fu un trionfo, facemmo impazzire la città scrivendo una pagina che ancora oggi è indelebile. Ho avuto la fortuna di conoscere e giocare al fianco di atleti straordinari: Manzo, Suppa, Bucci, Giordano, Carbone, Piccinno, Campilongo, lo stesso Serra, tutti, dal primo all’ultimo ti regalavano qualcosa per farti crescere sia professionalmente che umanamente. Con loro si creò un qualcosa di indissolubile che a distanza di tempo è rimasto tale. L’anno dopo c’erano tutti i presupposti per una esaltante stagione anche in serie B, poi le cose andarono come purtroppo tutti sapete e il mio più grande rammarico è non aver disputato lo spareggio contro il Taranto. In tutti questi anni ho sempre seguito le sorti del club e con immensa gioia è arrivato il momento di festeggiare. Tornando ai giorni nostri, vedere il nome della Casertana lassù fa venire la pelle d’oca. Quando riuscì a battere il nostro record fu un’emozione forte perché era il segnale che le cose sarebbero andate in un certo modo”. Domenica non sarà allo stadio perché impegnato ad allenare in campo, ma idealmente sarà in tribuna: Ho girato tanto nella mia carriera giocando anche in categorie superiori, ma la Casertana ce l’ho dentro, è sempre stata nel mio cuore e le mie non sono frasi di circostanza. Sono strafelice per questo nuovo inizio. Appena possibile mi piacerebbe scendere e riabbracciare alcuni amici. Ho trascorso due anni molto intensi sotto tutti i punti di vista, Caserta mi ha dato tanto ed è sempre un piacere poter ricordare quel periodo. Allenare la Casertana? Ne sarei onorato. Ma Ugolotti sta facendo un ottimo lavoro, poi in futuro chissà, magari. Sedersi su quella panchina è un sogno di molti, nella vita nulla è impossibile”.




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