Casertana verso Foggia, Ugolotti indica la strada: “Servirà tanta aggressività”



Guido Ugolotti
Guido Ugolotti

La Casertana partirà domenica mattina alla volta di Foggia. Niente ritiro pre partita sperando di poter tornare a casa con un risultato positivo. Se lo augura anche mister Ugolotti che ha un desiderio:«Vorrei rivedere la Casertana del primo tempo di domenica. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra che non si è risparmiata aggredendo l’avversario, creando diverse palle gol. Quello è lo spirito che voglio anche perché se pensiamo di andare a Foggia per attendere e ripartire ci consegneremmo completamente agli avversari. Dobbiamo imporre il nostro ritmo giocando con la mente libera. Cosa che per fortuna ci possiamo permettere». Anche i satanelli hanno cambiato poco nel mercato di riparazione, Ugolotti inquadra l’undici di Padalino: «Rimasi ben impressionato dalla gara di andata. Buoni palleggiatori, buona personalità con un 3-4-3 spregiudicato senza mai buttare via il pallone. E’ vero, era un periodo diverso, se la passavano decisamente meglio rispetto alle ultime uscite, ma c’è anche da considerare l’importanza di ogni singolo incontro. Ha una propria identità e in questo il lavoro dell’allenatore è stato eccezionale. In avanti ci sono Cavallaro, Giglio e Venitucci riescono sempre a metterti in difficoltà e fin qui hanno anche segnato un buon numero di reti. Se poi a centrocampo ci mettiamo Quinto e Agnelli qualità e quantità sono garantite. Forse potrebbero avere qualche difficoltà in fase difensiva e dovremo essere bravi a ripartire perché loro spingono molto concedendoti molti spazi. Il nostro compito è quello di scendere in campo comunque per attaccare senza risparmiarci. Non avrebbe senso il contrario». L’allenatore toscano tornerà a Foggia da avversario dopo la parentesi di sei mesi del 2010. Sostituì Antonio Porta salvando nei playout contro il Pescina i rossoneri: «Fu un’annata per me fantastica. Arrivai a gennaio con una società che aveva investito molto negli anni precedenti senza mai vincere. Il primo allenamento eravamo in appena dodici giocatori, rifacemmo completamente la rosa collezionando tredici risultati utili consecutivi. Torno da ex per la seconda volta e quando lo feci nell’ottobre 2010 mi riservarono un’accoglienza inimmaginabile. La gente ricordò i sacrifici che facemmo in quei mesi e apprezzò il lavoro. Foggia è una piazza ambiziosa che riesce a caricarti e nello stesso tempo a creare non poche difficoltà agli avversari. Se mi aspetto applausi? L’ultima volta andò così, speriamo di riceverne altri». 




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