VIDEO – Abbate si presenta: “Che emozione tornare dove tutto è cominciato”



Simona Abbate con Camilla Sgrò
Simona Abbate con Camilla Sgrò

La sua scelta ha riportato l’entusiasmo in casa Volturno a nuovi picchi. Voglia di fare bene e di centrare la promozione in Serie A1, sfumata lo scorso anno per varie vicissitudini che colpirono la rosa di mister Napolitano. Simona Abbate ha scelto di ritornare a Santa Maria Capua Vetere, lì dove tutto è cominciato e di tornarci per la seconda volta dopo l’esperienza 2004-2005. La società di patron Tatavitto ha voluto investire su di lei per un progetto a medio-lungo termine che la vedrà anche nei panni di allenatrice del settore giovanile. Ieri pomeriggio il Volturno si è presentato alle istituzioni, ai tifosi e alla stampa e manco a dirlo il punto focale della presentazione è stata proprio Simona, reduce da stagioni importanti con Rapallo, Recco e Nazionale (oro agli Europei e partecipazione alle Olimpiadi di Londra nel 2012) prima e con Messina poi. Il Volturno offre gli stimoli giusti per ricominciare: “Essere di nuovo in questa piscina – afferma la giocatrice marcianisana – è un’emozione fortissima. Tornare dopo dieci anni, in cui ho girato l’Italia, nel posto in cui mi sono innamorata di questo sport e dove tutto è cominciato mi emoziona parecchio. Sono legata a questi colori, a questa società, anche se poi è cambiata, alla squadra e al presidente. E’ indubbio il valore storico rappresentato dal Volturno – continua Simona Abbate – nella pallanuoto italiana con gli scudetti vinti, anche a livello giovanile, ma anche con i nuovi progetti che daranno spazio a delle prospettive importanti. Il Centro di Eccellenza per i giovani è un punto di partenza notevole, anche per educare i ragazzi attraverso lo sport. Una cosa bellissima”. Si parla di giovani e il difensore parla anche del suo nuovo ruolo, quello di tecnico sul piano vasca. “Torno a Santa Maria con una duplice veste di giocatrice e allenatrice delle giovanili e questo incarico mi dà grandissime emozioni. Pensavo di averne vissute tante ed invece non si finisce mai di provare sensazioni positive. Raccolgo un testimone importante da Daria Starace, che conosciamo tutti, ma al momento non voglio fare progetti con il gruppo delle ragazzine perché il mio compito è quello di far crescere ancora di più le atlete senza proclami. Credo che non sia un bene porsi obiettivi con i più giovani”. L’anima da pedagoga di Simona, persona di alto spessore umano, viene fuori anche quando parla di sua nipote Camilla Sgrò (figlia di Nicoletta e Fabrizio Sgrò, altri due campioni della pallanuoto), con la quale giocherà assieme, ma la allenerà anche. D’altronde la Abbate l’aveva promesso che sarebbe tornata per giocare con Camilla. “Sarà una bellissima sensazione giocare assieme a lei. Per quanto riguarda il mio ruolo da allenatrice, invece, devo dire che è stato un po’ strano non dover pensare al fatto che sia mia nipote, ma avrà lo stesso trattamento delle altre ragazze. Poi come atleta credo che abbia margini importanti e buone doti e i meriti sono suoi anche prima che io arrivassi, al di là del DNA delle Abbate – ci scherza su – che è presente in lei”. Ma la prima squadra dove potrà arrivare? “Non vedo l’ora di iniziare e di essere una ‘spartana’ tra loro. Faremo bene”. Insomma, bentornata al Volturno e quindi a ‘casa’.