Iodice: un casertano ‘ucraino’ ai mondiali

Enzo Iodice
Enzo Iodice

Tutto pronto nella vasca di Barcelona per i Mondiali di Nuoto. Le varie delegazioni sono arrivate in Catalunya e stanno ultimando gli allenamenti prima di entrare ufficialmente in vasca. Tutti hanno un sogno, chi l’ha realizzato è il fisioterapista casertano Enzo Iodice. C’è anche lui a Barcelona ma, come spesso accade, non difende i colori italiani; praticamente la stessa parabola di Andrea Di Nino che guida la Russia. Enzo, invece, veste il gialloblu dell’Ucraina che l’ha voluto nel suo staff per la grande manifestazione iridata.

Come è arrivata la convocazione per l’Ucraina e cosa farai?

“La convocazione è arrivata grazie ad un lavoro di staff iniziato con il nuotatore ucraino Andrey Govorov. L’atleta è arrivato in ADN a febbraio scorso e dai primi test fisio posturali e dallo swim analysis erano evidenti dei grossi deficit posturali. Da subito concordato con l’intero staff, in primis con il coach Andrea Di Nino ed i preparatori atletici Domenico Papa ed Umberto Ruggiero, ho intrapreso, come feci con il serbo Milorad Cavic, un percorso di rieducazione posturale e di breath training (rieducazione respiratoria). Questo lavoro combinato ha aiutato senz’altro l’atleta a stampare il suo personal best ed a battere il record nazionale ucraino sui 50 farfalla agli ultimi Internazionali d’Italia di nuoto (Trofeo Settecolli) con un promettente 23″.33 ed a limarlo alle ultime Universiadi di Kazan con l’oro, nuovo personal best e nuovo record ucraino 23″.27. A Barcellona, oltre che ultimare il lavoro in corso con Andrey Govorov, sarò a disposizione dell’intero team ADN”.

Seguirai principalmente Govorov, quale obiettivo vi siete posti?
“L’unico atleta ucraino in squadra Adn è appunto il velocista Govorov che parteciperá ai prossimi mondiali nei 50 Stile Libero e 50 Farfalla. L’obiettivo per qualsiasi nuotatore del team ADN è sempre la medaglia, a prescindere dal colore. Ovviamente seguirò anche gli altri componenti del team ADN impegnati con le loro rispettive Federazioni”.
Emozioni e sensazioni prima della rassegna iridata:

Andrey Govorov con Enzo Iodice
Andrey Govorov con Enzo Iodice

“Le emozioni sono sempre fortissime, la scorsa estate partecipai ai Giochi Olimpici di Londra, il top per chi fa un lavoro come il mio. La differenza sta nel fatto che lo scorso anno volai a Londra, convocato dall’ADN Swim Project e presenziai solo in occasione delle specifiche gare dei ragazzi del nostro team. Quest’anno è differente: la convocazione è arrivata da una Federazione, ciò vuol dire vivere completamente le emozioni di una manifestazione mondiale dall’alba al tramonto della manifestazione con un prestigio ed un impegno maggiori visto che sono con la Nazionale Ucraina fino al 4 agosto”

Un segnale che il lavoro che hai svolto con ADN è visto con interesse anche a livello mondiale…

“Il valore di ADN ormai è ampiamente acclarato dopo le medaglie olimpiche conquistate la scorsa estate. Durante tutta la stagione abbiamo confermato l’elevato livello dei nostri atleti con numerosi primati e medaglie in diversi meeting internazionali”.

Quando si raggiunge un simile traguardo sono doverosi i ringraziamenti e le dediche…
“I primi sono diretti ad Andrea Di Nino, un grande amico nonché l’anima di ADN, mentre meritano ringraziamenti speciali il mitico Umberto Pelizzari (noto campione di apnea) ed il suo collega Alessandro Vergendo che mi hanno molto aiutato svelandomi interessantissimi segreti sul breath training proposto ad Andrey Govorov. Altro ringraziamento è indirizzato al nostro medico Dott. Guido Porcellini in quanto senza i suoi preziosi interventi non avremmo mai portato l’atleta al suo peso ideale e rapporto indice massa grassa/magra soddisfacente ed infine un grazie va al nostro grande consulente biomeccanico Stefano Nurra, dal quale imparo ogni volta che lo vedo al lavoro, qualcosa in più. Permettimi un ultimissimo saluto rivolto al nostro insostituibile Team Manager Fabio Testa che recentemente ha avuto un delicato problema di salute che per fortuna si è risolto brillantemente ma che ci ha tenuti tutti…in apnea (Pelizzari docet)”.