L’ultimatum di Desiato: “Una settimana per decidere il futuro, pronto a cedere il titolo e dedicarmi ai giovani”



Patron Desiato con il tecnico dei 2002 Nistri
Patron Desiato con il tecnico dei 2002 Nistri

Torna a parlare il presidente della Vis San Nicola Giovanni Desiato :un fiume in piena toccando tutti gli argomenti in maniera diretta come nel suo stile.  Enorme delusione dipinta sul suo volto per la mancata definizione della questione campo, dall’incertezza sul futuro per la prima squadra vista la ormai cronica assenza di aiuti dell’imprenditoria locale. Inutile girarci attorno, il calcio a San Nicola è fatto esclusivamente da un unico imprenditore che da tre anni va avanti tra mille sacrifici. Vale la pena andare avanti nella più totale indifferenza. Ad oggi non c’è un messaggio di incoraggiamento nei suoi confronti. Forse la città non sa cosa potrebbe perdere con l’addio di Desiato. Esistono al momento alternative concrete?Un bagno di umiltà da parte di tutti e sosteniamo la squadra che dovrebbe partecipare al prossimo campionato di eccellenza. Si usa il condizionale perché le voci incontrollate sulla cessione del titolo sportivo del SanNicola vengono smentite dal massimo dirigente sannicolese ma con un’amara realtà. Al riguardo il presidente è categorico:se entro una settimana non si faranno vivi nuovi imprenditori disposti a dargli una mano c’è il forte rischio che il calcio scompaia. Oggi le uniche certezze sono rappresentate dal settore giovanile con l’annuncio di Valerio Nistri come nuovo allenatore per la categoria dei ‘2002 a partire dalla prossima stagione: “Valerio Nistri sarà il nuovo allenatore dei ‘2002 :ecco un’altra mia scommessa e spero sia vincente come le altre. Punto su di lui. Il ragazzo è valido e ha personalità. Ci darà una grande mano. La cessione del titolo sportivo

La settimana scorsa si parlava del titolo del San Nicola a Caivano. Oggi dico che il titolo sta a San Nicola. Ci sono delle situazioni che devo chiarire. Ho in mente di dedicarmi  completamente al settore giovanile come facevo quattro-cinque  anni fa. Il titolo sta ancora a San Nicola. Sono  amareggiato. Ho subito delle critiche gratuite sulla persona e non sul calcio. Solo io ho portato avanti  nell’ultimo anno il campionato : due anni fa è stato grazie a Martire. Oggi il titolo e’ a disposizione. L’ultimatum Se entro una settimana non avrò una risposta dagli imprenditori di San Nicola sarei costretto a cedere il titolo. Confermo le trattative con  una cordata di Caivano, con gente di San Giorgio che vorrebbero fare la seconda squadra di eccellenza . Conosco le carte federali :difficile che un titolo di  Caserta si sposti nel napoletano. Non si può fare. Ci sono contatti col San Marco Trotti. Ho avuto la telefonata del presidente :ci aggiorniamo alla settimana prossima. Il titolo e’ del San Nicola.in tanti hanno criticato me sul lato calcistico  e personale. Cedo gratis il titolo :però dovrebbero fare le cose in un certo modo. La querelle bando La questione bando sembra infinita. Saluto l’amico Armando Serpe ringraziandolo per quello che ha potuto dire su di me intervenendo in diretta radiofonica.  La questione campo sembra la soap Beautiful: non voglio più parlare. Quanto prima si chiude meglio e’. Al momento non sappiamo niente. Aspettiamo con ansia il nome del vincitore. La svolta Non curerò più la prima squadra: sarò più presente col  settore giovanile. Voglio  sviluppare il settore  giovanile della Vis . Dal sette Luglio due ragazzi saranno ceduti al Varese Calcio e non dico altro. Annuncio che avremo come  responsabile tecnico un ex grande giocatore. Già fatto al 100%. Ha giocato col Messina ed indossato la maglia della  nazionale. Lavoriamo insieme ed abbiamo sempre rimandato per via del campo e delle pessime condizioni. Ora che si siamo spostati sui campi in erba sintetica il discorso è diverso. Abbiamo ceduto Antonio Di Marzio dei ’99 a La Spezia e  Salvatore Massaro dei ’97 al Chievo Calcio. Siamo ancora a fine Giugno ed abbiamo fatto una grossa lista con tutte le partenze. Contano i numeri:ci sono ragazzi che portano con orgoglio il nome di San Nicola ovunque. Siamo orgogliosi di loro”.



Il presidente è stato chiaro ma un dovere morale verso la piazza ce l’ha. Basta con questo tiro e molla che non fa bene a nessuno. Se effettivamente in questa settimana non dovesse farsi vivo nessuno che prenda seriamente in considerazione l’ipotesi cessione del titolo sportivo. Il calcio di oggi brucia tutti e subito ed un altro anno di sofferenza autentica quei pochi tifosi che sono rimasti non lo meriterebbero. C’è una sorta di indifferenza, apatia :che si prenda una decisione definitiva in un verso o l’altro!

Mario Fantaccione


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