Juve la voce di Iavazzi: “Il gm la nostra priorità”



Il presidente Iavazzi
Il presidente Iavazzi

«Da oggi (ieri ndr) stiamo ufficialmente costruendo il dopo Sacripanti». Laconico, ma incisivo il presidente della Juvecaserta che raggiunto nel pomeriggio di ieri nel bel mezzo di una riunione con il suo unico socio e spalla per la prossima stagione, Claudio Barbagallo, ha messo le cose in chiaro per quanto riguarda il futuro bianconero almeno per quanto riguarda i punti di partenza. La decisione di separarsi dopo quattro anni da coach Pino Sacripanti per motivi e questioni familiari dello stesso allenatore canturino, hanno lasciato un minimo spiazzato lo stesso presidente casertano, che aveva fino a quel momento tenuto in caldo alcune piste, ma non cosi tanto, dal momento che pensava di poter convincere lo stesso allenatore brianzolo a restare insieme ancora per un altro anno. Alla fine, però, questioni ben più importanti hanno portato lo stesso coach della Nazionale Under20 (che in queste settimane è radunata a Giulianova per le prime due settimane di preparazione ed avvicinamento al prossimo Europeo di categoria che si giocherà in Estonia e dove è tra i convocati a disposizione anche Dario Cefarelli ndr) a prendere una strada diversa da quella bianconera lasciando un vuoto non solo nella maggior parte dei tifosi della Juve che in quello proprio dimostrato attraverso le tante parole ed i tanti ringraziamenti che sono arrivati come neve d’inverno dal momento dell’ufficializzazione della notizia nella serata di mercoledì.

«Ovviamente non si può dire che non ci sia dispiaciuto e non poco, nell’apprendere la scelta per motivi personali di coach Sacripanti. La rispettiamo, ma allo stato attuale non possiamo assolutamente guardarci indietro, anzi dobbiamo guardare avanti e con fiducia e serenità. Il nostro è un progetto che ha alla base tre anni di programmazione e quindi dobbiamo pensare anche a questo e muovere tutte le pedine nel modo giusto».



Quale la prima?

«Al momento non quella del coach. Abbiamo bisogno di chiudere prima di tutto la questione legata al general manager e poi con lui studiare la migliore strada o strategia per arrivare al coach che più adatta al nostro progetto».

Insomma le idee del patron della Juve sono più che chiare per quanto riguarda quelli che sono i passi da fare per entrare ufficialmente all’interno della prossima stagione. Il primo ovviamente come affermato dallo stesso imprenditore di Terra di Lavoro, è legato alla figura del general manager. Quello a cui si va incontro potrebbe, infatti, essere l’ennesimo weekend interlocutorio e di attesa di indicazioni se non risposte da parte dei diretti interessati. Già perché cosi come fu per Crovetti, qualche settimana fa, anche per quanto riguarda il possibile rapporto con Marco Atripaldi. La Juve resta ancora sulle spine e nella posizione di sapere se oltre all’apprezzamento del progetto casertano. Il giemme ed amministratore delegato dell’Angelico Biella, possa decidere definitivamente di accettare la proposta che il presidente Iavazzi gli ha messo su di un piatto d’argento poco meno di una settimana fa. All’inizio a far tentennare il dirigente storico del club piemontese era solo ed esclusivamente la situazione di limbo della ‘sua’ Biella, mentre ora potrebbe essere la voce soave delle sirene proveniente dalla Sicilia a distogliere il pensiero di Atripaldi dalla maestosità della Reggia vanvitelliana. Stando, infatti, ai rumors di basket mercato, il suo nome sarebbe finito sul taccuino della società sicula con ubicazione a Barcellona Pozzo di Gotto. Una società che da anni prova a fare l’ulteriore salto di qualità e mettere piede nel Gotha del Basket italiano. Dopo aver rinnovato Perdichizzi, la società siciliana parrebbe intenzionata a mettersi in casa un espero della situazione e del ruolo per non sbagliare più i passi decisivi per la promozione. La decisione, però, dovrebbe arrivare nei primi giorni della settimana prossima, soprattutto per una questione di celerità di movimento della dirigenza casertana sul mercato. La lista continua a contenere nomi alternativi come quelli di Mario Ghiacci (papà di Andrea, capitano della Juve prima di finire a Casale Monferrato e Scafati ndr) e Liguori. Se la griglia di partenza verso la scelta finale dovrà essere eliminata del tutto o ridisegnata nelle sue posizioni di testa, lo si scoprirà all’inizio della prossima settimana, in modo tale da potersi buttare immediatamente sul mercato degli allenatori. Un mercato che continua a sfornare nomi, anche se lo stesso Iavazzi ha ribadito di aver iniziato il proprio dopo Sacripanti da pochissimo, anche quando gli è stata prospettata l’idea di una possibilità legata alla continuità di lavoro dello staff tecnico e quindi alla promozione di Max Oldoini a capo allenatore: «Ribadisco che abbiamo iniziato a guardare avanti per il dopo Sacripanti da pochissimi giorni. Stiamo valutando tutto, anche se le valutazioni più importanti verranno fatte dopo la scelte del giemme e quindi con colui che sceglierà di essere al nostro fianco e del nostro progetto. E’ chiaro che l’offerta fatta a Sacripanti era omnia e quindi comprendeva l’intero staff, ma ora dobbiamo prendere in considerazione tutto». Ed allora il fido scudiero di Sacripanti continua ad essere all’interno della lista tra le mani del presidente bianconero, che nel caso scegliesse Oldoini darebbe un segnale di continuità rispetto agli ultimi quattro anni di lavoro. Uno staff che ben conosce le esigenze della società (comprese quelle economiche ndr) e quelle di una piazza vogliosa di basket come quella di Pezza delle Noci. Dalle frequenze di radiomercato, però, continuano ad arrivare decibel anche da altri canali. Ovviamente quelli più caldi continuano ad essere quelli che portano a Nando Gentile o Enzo Esposito o ancora Dell’Agnello che però è fortemente corteggiato anche da Pesaro che ha da poco ufficializzato Costa come giemme, il quale vorrebbe ricostituire la coppia che tanto bene ha fatto a Forlì. La lista continua con i vari Ramagli, Valli, Capobianco o ancora più dietro altri allenatori al momento sul mercato come Attilio Caja.


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