Virtus Carano, l’amarcord di Mortelliti: “Sant’Anastasia il mio trampolino di lancio verso i Pro”



Francesco Mortelliti della Virtus Carano (foto Domenico Vastante)
Francesco Mortelliti della Virtus Carano (foto Domenico Vastante)

Parte domenica pomeriggio la spedizione play-off della Virtus Carano. Ad un anno di distanza dalla prima partecipazione nei play-off regionali (il massimo risultato raggiunto in cinquanta anni di storia del club aurunco), gli aurunci riprovano a conquistare la Serie D dalla porta di servizio. La prima prova avverrà domenica pomeriggio alle 16.30 allo stadio “Agostino De Cicco” di Sant’Anastasia, fortino della corazzata Stasia Soccer che i ragazzi del presidente Achille Sauchella hanno l’obbligo di espugnare, qualora vogliano proseguire la cavalcata vincente verso la Serie D. Infatti, la vittoria è l’unico risultato a disposizione per Reppucci & soci che pagano il piazzamento di classifica peggiore rispetto agli anastasiani. Nel frattempo, sono stati sciolti i due rebus più importanti. Il capitano Alfonso Camorani è tornato in gruppo dopo qualche giorno di indecisione, mentre la guida tecnica è stata affidata all’allenatore Carlo Pagliarulo, ex portiere della Casertana, Turris e Vis Angri che domenica siederà per la prima volta sulla panchina aurunca.

 
Mortelliti all'epoca della Casertana
Mortelliti all’epoca della Casertana

Il ritorno del condottiero. Intanto, suona la carica in vista del match di domenica l’illustre attaccante Francesco Mortelliti che è tornato in rosa, dopo due settimane di stand-by, e si pronuncia sull’impegno: “Abbiamo il compito di onorare l’impegno. Due settimane fa  non c’ero, quindi non posso parlare in merito a quella gara, comunque penso che saremo una Virtus completamente diversa. Scenderemo in campo per fare bene, con l’intento di esporre tutte le nostre potenzialità. Mi dispiace tantissimo che la stagione regolare sia finita in malo modo, ma sono venuti a mancare dei presupposti basilari per una squadra di calcio. Nonostante ciò, credo che abbiamo fatto un grosso campionato. Personalmente sono contentissimo, in quanto ho realizzato 14 reti ed ho dimostrato di avere ancora tanto da dare. Chi crede che la mia carriera calcistica è agli sgoccioli si sbaglia. Voglio togliermi ancora tante soddisfazioni nel calcio”.

 



I momenti indimenticabili a Sant’Anastasia. E’ tempo di amarcord per l’atleta siciliano che, all’alba delle trentasette primavere, ricorda con nostalgia le due stagioni disputate alle pendici del Vesuvio:Non potrò mai dimenticare quanto mi ha dato il Sant’Anastasia. Ho giocato lì tra il 1999-2000 ed il 2000-2001 in Serie C2, in due stagioni da favola che si sono rivelate come il trampolino di lancio verso la mia scalata. Mi ricordo in particolare il giorno dell’inaugurazione dello stadio Agostino De Cicco, un prato verde che purtroppo ora è andato in rovina. Oltre 3.000 spettatori al mio taglio del nastro che diede avvio a delle esperienze memorabili. Ritornerà a Sant’Anastasia e saluterò tantissimi amici che hanno condiviso con me quelle grandi gioie calcistiche. E seppur la società attuale sia differente da quella di allora, sarei felicissimo di rientrare nel progetto anastasiano in un futuro prossimo”.


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