La Cover Maddaloni non risparmia il Taranto



D'Isep del Maddaloni
D’Isep del Maddaloni

Ultimo impegno casalingo della stagione regolare per la Cover Maddaloni, e i beniamini di casa ci tenevano a non deludere i propri sostenitori. Ma di fronte c’era un Taranto agguerrito, che stava attraversando un ottimo stato di forma avendo vinto le ultime tre gare. Oltretutto, i maddalonesi dovevano far fronte all’assenza di Davide Ferrante, fermo ai box per infortunio.

 



CRONACA: Coach Massimo Massaro inizia con Desiato, Chiavazzo, Garofalo, Piscitelli e Rusciano; mentre gli ospiti opponevano Giuffrè, Sarli, Fanelli, Moliterni e Leoncavallo. L’approccio al match non è dei migliori dei padroni di casa, che non trovano la mira giusta al tiro, ma soprattutto subiscono il maggior vigore agonistico dei reds pugliesi (7-12 al 5’). I tarantini sono pericolosi dalla lunga distanza, e fanno incetta di punti dalla linea della carità. La risposta dei calatini è affidata a Giuseppe Piscitelli, il quale non trova soltanto con costanza la via del canestro, ma è anche il più reattivo sotto le plance (8 rimbalzi al termine della gara, 4 in ogni area pitturata, ed una stoppata). L’andazzo della partita ha portato al termine della prima frazione con gli ospiti avanti nel punteggio 20-13. Il secondo periodo vive un inizio davvero confusionario, con entrambe le formazioni poco attente e disordinate. Al 14’ si sveglia Francesco Chiavazzo, che causa falli prima e una botta rimediata al polso dopo, non aveva avuto il solito impatto alla gara. L’esterno maddalonese si carica la squadra sulle spalle e procura il primo vantaggio casalingo (25-24) riuscendo a realizzare partendo dal lato debole, e creando per i compagni (alla fine per lui 7 assist con 2 stoppate). Quello che permette di recuperare però, è la consistenza difensiva che tutta la squadra di casa inizia ad avere, sporcando diversi palloni. Ma il Taranto di certo non è venuto per fare la vittima sacrificale, e nonostante i biancoblu avessero finalmente iniziato a giocare, gli ospiti chiudono il primo tempo in vantaggio 35-36.

Al rientro dagli spogliatoi i tarantini scappano nuovamente arrivando a sette lunghezze di vantaggio. I padroni di casa si aggrappano alla propria caparbietà e grinta, e rimettono in sesto la gara ribaltando il punteggio (44-42). La scossa viene soprattutto da Luciano Rusciano e Giuseppe Luongo, perché i lunghi ben difendono nell’area pitturata, infatti il primo colleziona 4 rimbalzi, 4 recuperi e 1 stoppata, mentre il secondo mette insieme 4 rimbalzi. Mentre Rusciano si rivela fondamentale ad attaccare la difesa a zona avversaria, sia attaccando gli spazi che facendo da appoggio, Luongo si fa trovare pronto al tiro in sospensione, costringendo la difesa a stringere su di lui. Salgono comunque i colpi man mano che il cronometro va avanti, e fioccano i falli tecnici tanto da una parte che dall’altra. Le due compagini cercano, e in qualche modo riescono a non perdere la bussola, e così si arriva al 30’ sul punteggio di 52-50. Gli ultimi dieci giri di lancette non si discostano dal copione seguito fin lì dalla partita. Strappi, recuperi e sorpassi sono la normalità, e a partecipare più di tutti tra le fila dei maddalonesi è capitan Nino Garofalo, che ritrova la mira e dalla distanza diventa un vero e proprio cecchino. Sensazionale la tripla dall’angolo mandata a segno con il contatto subito che gli ha permesso di portare a casa un gioco da quattro punti, che raddoppia grazie ai liberi e all’extra possesso del tecnico (59-52). Il Taranto però ha ritrovato il bandolo della matassa e al 36’ è ritornato prepotentemente con il muso avanti (64-69). Sostenuti dal pubblico, con un Pala Angioni- Caliendo trasformatosi in una bolgia, i calatini hanno ripreso ‘a correre’, affidandosi a Salvatore Desiato, autore di dieci degl’ultimi tredici punti della propria squadra, realizzando l’ultimo tiro proprio sulla sirena partendo dalla rimessa dopo che gli ospiti pochi secondi prima erano riusciti a trovare la parità. E a quel punto è partita la festa.

 

POST-PARTITA: Una vittoria davvero importante per la truppa maddalonese, che consolida ormai matematicamente la quarta posizione in graduatoria, ma soprattutto mantiene immacolato il parquet casalingo, arrivando alla straordinaria cifra di tredici gare quest’anno, trenta in circa due anni, d’imbattibilità tra le proprie mura. Questa ‘doppia v’ permette di affrontare l’ultimo turno di campionato, domenica a Lanciano, con la massima tranquillità, con la possibilità di recuperare infortuni vari ed energie mentali, più che fisiche, senza accelerare i tempi, onorando comunque il match.

 

COMMENTI: “Questa è stata senz’altro una partita bella per chi l’ha guardata dagli spalti – esordisce coach Massimo Massaro – giocata molto bene da entrambe le formazioni. Abbiamo avuto la meglio di una squadra che ha sfoderato una prestazione davvero mostruosa, soprattutto al tiro, e le nove bombe lo dimostrano. Credo che noi abbiamo espresso comunque una buona pallacanestro, anche senza Ferrante che per noi è importante nell’economia degli attacchi. Proprio per la sua presenza – analizza il trainer maddalonese – di solito gli altri giocatori hanno più spazio in attacco, oggi invece è stato più complicato realizzare. Tutti hanno fornito una buonissima prestazione, ognuno è stato capace di fare il proprio lavoro per centrare l’obiettivo finale. Ci tenevamo a vincere l’ultima partita casalinga della stagione regolare, ci è piaciuto il calore del pubblico che gradiamo moltissimo, e speriamo – conclude Massaro – che ci sostenga anche nei play-off”.

Cover Maddaloni- Cus Ionico Taranto 77- 75

Maddaloni: Piscitelli 8, Mastropietro n.e., Desiato 21, Luongo 4, Salanti n.e., Garofalo 14, Pascarella n.e., Rusciano 15, Chiavazzo 15, D’Isep, All. Massaro, Ass. All. Ricciardi.

Taranto: Greco, Leoncavallo 4, Fanelli 26, Moliterni 15, Giuffrè 5, Valentini 2, Salerno 5, Sarli 18, Appeso n.e., Prisciano n.e., All. Leale, Ass. All. Voltasio.

Parziali: 13- 20, 22- 16, 17- 14, 25- 25.

Arbitri: Marco Barbiero e Marco Guarino di Campobasso (CB).

Note: 700 spettatori circa. Falli tecnici a Giuffrè (25’), Piscitelli (26’), Massaro (28’), Moliterni (31’) e Chiavazzo (32’). Fallo antisportivo a Fanelli (34’).


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