L’urlo di Akindele, Caserta passa a Cremona



Akindele decisivo a Cremona (Foto Carozza)
Akindele decisivo a Cremona (Foto Carozza)

Il primo dei due crocevia stagionali della Juve regala due punti d’oro puro al Ca’ de Somenzi. Dopo una partita ‘punto a punto’, dove l’inerzia è cambiata costantemente e dove nessuna delle due squadre meritava di perdere, è l’urlo di Akindele a terrorizzare Cremona e portare la vittoria, forse, decisiva per la salvezza. Prova non particolarmente brillante, ma si sapeva che per passare sul campo di una compagine in salute come la Vanoli (ancora senza Vitali) bisognava usare la spada. La spada e gli attributi: due doti che la Juve ha nel suo dna. Equilibrio spezzato dal grande canestro, in traffico, di Akindele e, per fortuna, Peric ha sbagliato la schiacciata della vittoria sulla sirena. Bene, benissimo.

PRIMO PERIODO



Caserta parte bene, con la giusta forza e vola sul 4-8 in 2′ con 4 punti di Akindele. I problemi arrivano in difesa tanto che Stipanovic si presenta con sette punti filati e la Vanoli piazza un mortifero 9-0 che gira l’inerzia (13-8 al 4′ con Caserta che perde diversi palloni). A fermare l’emorragia bianconera ci pensa Gentile che infila la bomba che, seguita dalla schiacciata di Jonusas, sentenzia il pari. Il break bianconero si allunga coi liberi di Mordente (0-7 e 13-15 al 6′). La Juve si mette a zona 2/3 per intasare l’area dove il grande ex Stipa fa il vuoto (7 punti in 10′); la Vanoli sbaglia tanto, la Juve non è da meno e l’equilibrio è la logica conseguenza. Al primo stop si va sul +2 cremonese con l’ingresso di Chase, per mesi ad un passo da Caserta, e le percentuali scadenti su ambedue i lati (Cremona con 8/16, Caserta fa 7/16 con 1/7 da 3).

SECONDO PERIODO

La tripla di Sergio, impatto ottimo e non fa notizia, regala il nuovo sorpasso bianconero. La partita è, tutto sommato, piacevole anche se, a volte, entrambi i team commettono errori ingenui o si affidano troppo al tiro pesante mentre il finnico Kotti è un fattore (6 punti ma due falli a carico come del resto anche Sergio). I bianconeri resistono a zona ma Gentile compie due ‘peccati’ facendosi sanzionare due falli nel giro di 20″ e sale a quota tre al 15′ (27-24). Akindele fa poco, anzi niente, e Stipa vola a 9 punti e la Vanoli tocca il +5. Per fortuna arriva il terzo fallo del ragazzo di Medjugorie che stava facendo parecchi danni alla sua ex squadra. Sacripanti abbassa il quintetto mettendo Jonusas da ‘4’ quando Gresta va col doppio play ‘mignon’ (Johnson e Chase). Il pari, a quota 31, arriva immediato dopo il missile di Maresca e la scatenata corsa di Mavraides. Ed arriva anche Jonusas che, dopo tantissimi errori, griffa il break di 0-7 ed il controsorpasso. Piove sul bagnato per Gresta che perde anche Peric per tre falli ed ha il reparto lunghi falcidiato. Ancora il lituano, dalla lunetta, allunga il break (0-9 e 31-35 quando tocca anche a Marzaioli). Si va all’intervallo lungo sul pareggio a quota 35 con il tap in schiacciato di Kotti (12 punti e 7 rimbalzi).

TERZO PERIODO

Si comincia a suon di bombe: a quella angolare di Maresca replice Jackson mentre Jonusas continua a litigare col ferro (0/4 da 3). Il neo italiano, a letto con la febbre per tutta la settimana, griffa il +4 ma, alleluja, Jonusas trova un tiro pesante (42-41 al 23′). Il lituano c’è e firma il sorpasso. Un aiuto per la Juve arriva dall’antisportivo, generoso, fischiato contro Jackson (terzo fallo): Mavraides dalla lunetta non sbaglia ed è ancora +1 bianconero. Troppi tiri forzati al Ca’ de Somenzi, punteggio sempre in equilibrio e tanto agonismo mentre Harris da un segnale di vita (49-47 e 5 per l’ex Venezia al 26′). Mavraides, col tiro dai 6.75, e Michelori sentenziano l’ennesimo sorpasso di una partita clamorosamente equilibrato mentre Sacripanti ‘panchina’ Jelovac ed Harris è tornato a segnare con precisione. All’ultimo ‘stop and go’ è 53-52 con Gentile che non riesce ancora ad entrare in partita.

QUARTO PERIODO

Si rivede Jelovac mentre Jonusas prende e tira qualsiasi cosa passi dalle sue parti, per fortuna ci mette anche una tripla tra un errore e l’altro. Michelori, con astuzia, trova il quarto fallo di Stipanovic. Peric regala un mini allungo ai cremonesi (+4) mentre Jelovac e Gentile continuano a fare una fatica disperata a dare un contributo alla causa. Purtroppo Akindele compie il quarto fallo quando Sacripanti ci mette una pezza tornando a zona 2/3. Dopo il fade away di Jackson arriva il gol di Jelovac ma Johnson, salito di giri, infila un pesante scud nella retina bianconera (66-61 al 35′). Il ventello di Jonusas (con 23 tiri pero’) rimette Caserta a contatto sul -1. Dopo un clamoroso errore di Akindele arriva la bomba tremenda di Peric (71-65 al 38′). Per fortuna arriva Marco Mordente col siluro del -3 con cui si arriva all’ultimo minuto. Akindele affonda la schiacciata del -1 a 35″ dalla sirena dopo un assist spaziale di Mordente. Johnson perde il pallone, Jelovac si prende una ‘veloce’ da Peric ma Caserta ha ancora quattro secondi per cercare il tiro della vittoria sul 73-72. Gentile pesca Akindele in mezzo alla tonnara, il nigeriano si divincola e segna, in gancio, il sorpasso con 1″ e spiccioli ancora da giocare. Johnson alza il logico lob verso il canestro, Peric brucia Jelovac ma si inchioda sul ferro. Vince Caserta.

VANOLI CREMONA – JUVECASERTA  73-74

VANOLI CREMONA: Kotti 14, Fontana ne, Peric 15, Belloni ne, Jackson 15, Johnson 9, Harris 11, Stipanovic 9, Conti ne, Ruini, Chase, Cazzaniga. All. Gresta.
JUVECASERTA: Maresca 8, Jonusas 20, Michelori 4, Gentile 3, Jelovac 6, Mordente 9, Marzaioli, Mavraides 9, Sergio 3, Akindele 12. All. Sacripanti.
ARBITRI: Begnis, Lanzarini, Duranti.
PARZIALI: 19-17, 35-35, 53-52


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