La Virtus Carano si lecca le ferite: il trainer Ambrosino ordina il riscatto immediato



La Virtus Carano
La Virtus Carano

La Virtus Carano si lecca le ferite dopo la triste sconfitta di domenica pomeriggio, quando la capolista Progreditur Marcianise ha violato il “Lorenzo Montecuollo” di Cellole ed ha allungato in testa alla classifica. Quella che doveva essere l’occasione giusta per accorciare il distacco dai gialloverdi non si è rivelata come nelle previsioni sperate dall’ambiente aurunco ed ha provocato delle conseguenze completamente opposte. La corazzata gialloverde, guidata dagli ex Grezio, Gelotto, Biancolino e Portanova, vola a +4 in classifica, alla pari del San Giorgio 1926, in attesa che il giudice sportivo prenda in esame il ricorso per la mancata disputa del match contro la Viribus Unitis (un’eventuale accettazione comporterebbe la vittoria a tavolino dei marcianisani che volerebbero a + 3 sul San Giorgio e + 7 su Virtus Carano e Virtus Volla). Non sarà semplice archiviare questo match, ma ora spetta al tecnico Salvatore Ambrosino rimotivare il gruppo caranese che aveva preparato nel migliore dei modi lo scontro al vertice, con l’intento di fare lo sgambetto alla capolista. Da grande condottiero, il trainer di Pozzuoli ha parlato tanto alla squadra, sia nel post-partita che nell’allenamento di ieri pomeriggio, riconfermando tutta la propria fiducia verso un gruppo che ha tanta fame di vincere. Malgrado il distacco dal vertice sia ampio, l’ambiente aurunco ha voglia di riscattarsi subito e recuperare terreno quanto prima. I due capitani morali del roster Alfonso Camorani e Francesco Mortelliti sono i primi sostenitori di un rosa giovane che se l’è giocata alla pari con una vera e propria armata, qual è il Marcianise, e che è stata penalizzata solo da alcune ingenuità e da assenze pesanti. Sacrificio ed impegno sono gli ingredienti che possono permettere alla Virtus Carano di continuare a prediligere ambizioni da vertice piuttosto che un campionato anonimo. Questo è quello che ha chiesto Sasà Ambrosino ai suoi calciatori per riaprire un discorso che l’ex col dente avvelenato, Orazio Grezio, ha chiuso. Per il momento. 




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