Il Clan e il sogno ‘Italia-Francia’, oggi il sopralluogo del sindaco Di Muro



Una veduta del campo da gioco del 'Francesco Casino' (foto: G. De Angelis)
Una veduta del campo da gioco del ‘Francesco Casino’ (foto: G. De Angelis)

Mentre il Clan Santa Maria Capua Vetere seniores si appresta a cominciare la seconda parte di stagione nel girone Campania 1 di Serie C di rugby, ospitando domenica 13 al ‘Francesco Casino’ il IV Circolo Benevento per la prima di ritorno, la società lavora ad un progetto importante che potrebbe portare all’ombra dell’Anfiteatro sammaritano una sfida di cartello della palla ovale. Infatti, il sodalizio gialloblù, presidente Casino in testa, sta lavorando per far sì che il test match tra Italia e Francia si possa disputare a Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile prossimo. Per ottenere l’organizzazione dell’evento, però, c’è bisogno di rispettare determinati standard e rispondere a certi criteri per la scelta. In soldoni, l’impianto sammaritano, deputato esclusivamente al rugby (uno dei 4 nel sud Italia) avrebbe bisogno di qualche lavoro di ammodernamento. In realtà è dal 2009 che nel cassetto c’è un progetto di rinnovamento dello spazio spogliatoi e dell’ingresso all’impianto, ma non è ancora operativo. Per di più è stato già chiesto un mutuo di 280mila euro presso la Cassa depositi e prestiti, ma non è stato mai indetto il bando per i lavori alla struttura. Ergo, la società sta spingendo per realizzare quest’evento, anche per vedere realizzato quanto promessole tempo fa. Il Clan è un’importante realtà sia a livello di prima squadra sempre ai vertici campani da anni, sia come settore giovanile (a da tre anni anche nel ramo femminile). In più negli anni ha sfornato giocatori di assoluto valore, basti pensare a Totò Perugini su tutti, fino ad arrivare al nazionale Under18 in forza all’Avezzano, Alessandro De Luca. Ma quello gialloblù è un sodalizio a forte vocazione sociale. Infatti, per essere tesserato e giocare a rugby non c’è bisogno di nessuna quota annuale o mensile e tutti possono iscriversi, ma nel tempo tante sono state le manifestazioni per il territorio o di beneficenza messe in atto dal Clan. Quest’anno si festeggerà il ventennale e quale migliore occasione per festeggiare se non la gara tra Italia e Francia (U18)? Allora si è pensato di coinvolgere tutte le forze per ripetere ciò che accadde 10 anni fa al ‘Pinto’ di Caserta, quando i gialloblù organizzarono Italia-Scozia categoria Under20 e fu un successone per la decade di vita del club. Sono stati contattati nell’ordine FIR ed Amministrazione comunale, con il lavoro fattivo anche di Michele Manzo, consigliere FIR e responsabile logistica per le nazionali azzurre ed il sindaco Biagio Di Muro. Questa mattina si è tenuto il sopralluogo al campo da parte del sindaco e dell’ingegnere del Comune, Di Tommaso per vedere dove bisognerebbe intervenire. Il Comune si è impegnato a redigere un bando a breve termine per far sì che vengano rispettati i tempi, mentre Manzo si è detto disponibile ad intercedere presso la FIR affinchè quest’ultima investa in opere per l’evento (come previsto dal regolamento federale) a supporto della società sammaritana. Si parla di una tribuna semovibile, montata accanto a quella in cemento. “Questo progetto rappresenta un’occasione importante e per noi e per la città di Santa Maria Capua Vetere”, così il presidente Giuseppe Casino che prosegue: “In più potrebbe essere la volta buona per rendere operativo un progetto approvato circa 3 o 4 anni fa e al quale stiamo lavorando da tempo. Abbiamo messo in piedi questa sinergia con il Comune e la Federrugby ed ho visto che lo sforzo è stato apprezzato dal sindaco Di Muro. I contatti ci sono stati – commenta il massimo dirigente del Rugby Clan-, adesso serve un’accelerazione, dato che è stato preso un impegno pubblico da parte dell’Amministrazione. Il mio appello è: non facciamoci sfuggire un evento del genere, perché lo strascico di un test match di assoluto valore, anche mediatico, si potrarrà nel tempo e ci si potrà fregiare di aver fatto qualcosa per lo sport sammaritano ed anche per il rugby italiano più nel particolare”, conclude il presidente Casino. Un test match importante per gli azzurrini, dopo l’Europeo ed un test per la politica locale. C’è da battere la concorrenza di alcune società piemontesi, ma al nord il rugby ha più opportunità di crescita rispetto al sud e stavolta si potrebbe mettere in atto ciò che Gavazzi, il neo presidente FIR, ha più volte detto e cioè di voler far sviluppare in maniera capillare lo sport della palla ovale nella penisola, puntando anche sulle piccole realtà. Quale migliore opportunità, dunque?




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