Anche quest’anno promettono bene i giovani talenti del Capua



Enzo Caruso

Dopo un mese dall’inizio delle attività, la settimana scorsa è giunto sul campo di Via Pomerio un emissario della Juventus per incominciare a visionare i giovani talenti giallorossi sia durante gli allenamenti sia durante piccole partitelle. La dirigenza e i tecnici del Capua hanno dimostrato, che contribuiscono a rendere il settore giovanile tra i piu’ all’avanguardia nel mondo dilettantistico e negli ultimi anni hanno dato prova di saper gestire la crescita dei propri fenomeni: Parente al Genoa, Chiodelli alla Juve Stabia, dopo una piccola parentesi con il Cesena, De Magistris allo Spezia, Rotondo alla Juve Stabia, i vari Federico, Marcello, Montano, Riccardis e Ferrara  all’ Aversa Normanna e per ultimo, solo perché è il piu’ piccolo d’età, Merola Davide all’ Inter del Presidente Moratti. I ragazzi annotati a taccuino ci sono e saranno monitorati per tutta la stagione. Alcuni prossimamente saranno chiamati a Torino per partecipare all’evento denominato “Gollissimo”. Il collaboratore Sandro Martone assieme all’amico Enzo Raiola comunicano che entro fine mese un’altra blasonata società di serie A sarà presente sul sintetico di Capua per visionare i gioiellini giallorossi. Il dirigente Vincenzo Caruso ha spiegato, per grandi linee, in cosa consiste il progetto “CAPUA”, ossia la formazione dei giovani calciatori non soltanto sul piano dello sviluppo delle loro capacità coordinative e motorie, ma anche la loro crescita personale con un occhio privilegiato al rendimento scolastico. Sono già tanti gli esempi di ragazzi che hanno compiuto la trafila sino all’inserimento in organici di società professionistiche e che si stanno imponendo nel calcio che conta grazie a una struttura organizzativa all’avanguardia, come la nostra, con istruttori qualificati “in grado d’insegnare innanzitutto la vita. Caruso ha rivolto una raccomandazione particolare ai genitori: Vi consiglio di stimolare i bambini allo sport e di controllarne l’alimentazione, incoraggiandoli ad evitare la vita sedentaria che rischia di farli diventare obesi”.




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