
Francavilla e Oppido Lucano un anno fa. Isola Liri e Sora quest’anno. Il ruolino di marcia della Casertana non è cambiato da una stagione all’altra: un punto nelle prime due partite con una vittoria svanita fuori casa, un salvataggio del portiere in extremis (scena già vista anche in Baslicata) e un malcontento palpabile della tifoseria. Ma proprio i sostenitori rossoblù hanno mai come oggi sono stati chiari esponendo uno striscione inequivocabile: “Il nostro obiettivo è vincere”. Un messaggio impossibile da fraintendere. Ovvio che anche la società vorrebbe uscire da questa categoria, ma a questo punto bisogna fare chiarezza. Il passaggio delle quote di maggioranza da Verazzo a Lombardi sbloccherà anche il mercato (servono almeno un difensore e un fantasista). Nel frattempo è lecito fare i debiti scongiuri e sperare in un 2012-2013 ben diverso. Domenica arriva il Nola di Gaglione, a settembre scoso la sua Turris venne travolta 3-0…










