Pallanuoto, ore decisive per la A1 femminile

Salvatore Napolitano, tecnico del Volturno

Sono ore decisive per quel che concerne la pallanuoto femminile italiana. In questo che si può tranquillamente definire come l’anno zero del movimento in rosa ancora non si sa, ma secondo voci di corridoio mancherebbe poco per saperlo, la composizione della Serie A1. Il paradosso è che sono già stati stilati i gironi di Champions Cup, con la sola Imperia a rappresentare l’Italia e di Coppa Len con l’Orizzonte Catania impegnato nell’altra kermesse continentale dopo più di 20 anni di Champions. Il settore femminile della pallanuoto quest’anno non vivrà certo uno dei suoi anni migliori (ma vorremmo tanto essere smentiti) soprattutto per il settimo posto conquistato ai giochi olimpici di Londra (dopo l’illusione data dall’Europeo vinto in Olanda lo scorso gennaio) e il ritiro dalla Serie A1 della squadra femminile della Pro Recco, campione d’Italia e d’Europa, si è aperta una falla che fa imbarcare un bel po’ d’acqua clorata alla barca della sezione pallanuoto della Federazione Italiana Nuoto. Come se non bastasse scompare un’altra squadra: la Fiorentina, scudetto e Champions nel 2007, che si è fusa col Firenze dando vita al Firenze Waterpolo. In più sulla carta dalla A1 sarebbero retrocesse Ortigia Siracusa e Volturno, insomma la storia della pallanuoto in rosa è in forte crisi. A questo va aggiunto l’atteggiamento mai chiaro fino in fondo della FIN che ad oggi non ha ancora stilato la lista delle squadre che saranno presenti nel prossimo campionato. Le regole sono state rese note il 24 luglio: girone a 10 squadre, una straniera per rosa, la durata del torneo sarà dal 27 ottobre al 26 maggio (finale scudetto), 2 retrocessioni e le prime 8 avranno accesso ai play-off. Le regole ci sono le squadre no. Bisogna prima di tutto capire che ne sarà del Recco. Probabilmente ci sarà una deroga, attuando uno strappo al regolamento federale, con l’acquisizione del Rapallo del titolo del Recco. Le due società si fusero lo scorso anno e quindi tale operazione non potrebbe avere luogo (sono previste dallo statuto solo incorporazione e fusione societaria), ma il direttivo federale avrebbe così deciso per salvaguardare un patrimonio importante. Al momento le squadre iscritte risultano 11, anche perché la Pro Recco a suo tempo si iscrisse, Il Volturno dopo la prima rinuncia al ripescaggio in A1 dell’Ortigia ha pagato l’iscrizione al massimo campionato, avendo firmato il documento federale delle società del 2 luglio, col posto liberatosi per la fusione delle fiorentine. Ma il team siracusano del patron Marotta in extremis ha poi versato la quota d’iscrizione. Con le 2 promosse, Roma e Bogliasco, le squadre sono 11 adesso ad avere diritto alla A1. Una bella gatta da pelare per la federazione che, però, ad ore potrebbe pensare di salvare la faccia ampliando ad 11 il torneo di A1. Il tutto poteva essere evitato con l’estensione a 12 squadre della massima serie ed invece quando si è trattato di decidere non si è avuto il coraggio necessario, anche per coinvolgere SIS Roma e Cavalieri Prato, le perdenti dei play-off di A2. Le due compagini, infatti, hanno avuto proposte blande e sibilline ed ovviamente non hanno accettato l’invito (dati anche i tempi che si sono dilatati) per un eventuale ripescaggio che avrebbe coinvolto una delle due società in questione. “Adesso siamo noi la ruota di scorta – spiega il tecnico del Volturno Napolitano – nonostante abbiamo iscritto la squadra in quanto siamo stati invitati a partecipare ufficialmente alla Serie A1 2012-2013 dai vertici federali. La Federazione dovrebbe prendere una decisione in quanto le squadre devono essere pronte per l’inizio della preparazione, dato che mancano 2 mesi all’inizio del campionato. La soluzione migliore a questo punto, per non scontentare nessuno sarebbe ampliare il torneo ad 11 squadre e non vedo quale sia il problema per un’operazione in questo senso. Altrimenti ci faremo sentire nelle sedi opportune, dato che in riunione ufficiale ad Ostia il 2 luglio siamo stati invitati a partecipare al prossimo campionato di A1 e a firmare il documento di adesione. Così come è giusto che se l’Ortigia ha versato la quota di iscrizione non al perda, anche se in quell’incontro la società rinunciò al ripescaggio. Serve solo un po’ di chiarezza ed un po’ di coraggio”, conclude Napolitano. Intanto fino al 29 la mancina del Volturno, Maria Giovanna Pellegrino sarà impegnata nel collegiale con la nazionale ’93 e seguenti in vista dell’Europeo di categoria che si terrà a settembre in Russia. Il ct Zizza diramerà a giorni le convocazioni ufficiali per l’avventura delle azzurrine.