Iodice a Londra al servizio di Kenya e Russia

Enzo Iodice con Fesikov e David Dunford

Inizia oggi la favola olimpica del fisioterapista casertano Enzo Iodice che raggiunge Londra per essere al fianco degli atleti dell´A.D.N. Swim Project (keniani e russi) impegnati nelle competizioni a cinque cerchi. Una presenza meritata, un´emozione unica per un professionista della nostra terra: «Sono carico di entusiasmo e pronto a vivere un´emozione straordinaria. Mi è doveroso innanzitutto ringraziare una persona, nonché un grande amico, Andrea Di Nino, l´Head Coach A.D.N. che mi ha sempre manifestato grande stima e fiducia. Con l´invito della sua società mi ha reso una grandissima gratificazione offrendomi così la possibilità di vivere un sogno seguendo le gare dei nostri atleti direttamente all´Aquatics Centre di Londra».
Un sogno che, immagino, avevi sin da bimbo avevi…
«Beh in tutta sincerità quando si è bambini i sogni non conoscono davvero limiti: sognavo come tanti di partecipare ad un´Olimpiade da atleta… ma una volta assodato che ciò era impossibile (molto presto), seguire un´Olimpiade da fisioterapista di campioni di nuoto, credo sia davvero un ottimo traguardo. Grazie a mio padre che è stato e lo è tutt´oggi, professore di Nuoto all´Università di Scienze Motorie di Cassino mi avvicinai a questo sport da quando avevo pochi anni… poi come spesso accade, lo rifiutai perché non ne potevo più e mi cimentai nel basket e mai avrei pensato in questo ritorno di fiamma dopo tanti anni, anche se con diverse mansioni».

Quali sono i tuoi compiti?


Da fisioterapista mi occupo della rieducazione posturale degli atleti dell´ADN Swim Project. Lavoro con loro già da 2 anni e li ho seguiti per tutto l´anno Olimpico direttamente ed indirettamente anche grazie ad un lavoro coadiuvato col preparatore atletico Matteo Giunta. Sono stato invitato dall´ADN in veste di fisioterapista a seguire le gare in supporto agli atleti ed agli staff delle loro rispettive nazionali (Russia e Kenya). Già dall´Italia qualche giorno fa ho avuto modo di confrontarmi con il preparatore ed il medico della Russia».

Obiettivo del tuo lavoro in questi giorni londinesi?

«Come ho già detto il mio lavoro sarà del tutto marginale in quanto sarò solo di supporto ai nostri atleti durante il periodo delle gare di qualificazione ed eventuali semifinali e finali».

Dove possono arrivare i vostri atleti?

«Questa è una domanda molto tecnica ed andrebbe indirizzata all´allenatore. Sarà presente il top del nuoto mondiale come Phelps, Czerniak, Cavic, McGill nei 100 farfalla; Cielo, Bernard, Fratus, Manaudou nei 50 stile libero. Posso affermare che anche i nostri atleti sono tutti di buon livello, sono in ottima forma e non credo di sbilanciarmi col dichiarare che si spera per ognuno di loro in una medaglia, indipendentemente dal colore».

Un messaggio ai casertani che possono vedere, in te, l’esempio che col lavoro si può arrivare fino alle Olimpiadi…

«Chi mi conosce sa bene quanta dedizione ho per il mio lavoro e quanto mi piace e mi gratifica il ramo fisioterapico/posturologico applicato allo sport. L´input è partito dalla grande esperienza professionale maturata alla Juvecaserta. In conclusione passione e dedizione con una buona dose di sacrifici, di fortuna e di umiltà, credo siano i segreti per puntare a grandi traguardi. Ho avuto questa grande opportunità e sarà un´esperienza fantastica da riporre nel mio bagaglio professionale, nonché un trampolino di lancio per traguardi maggiori… che siano le Olimpiadi di Rio 2016?».