Sacripanti dalla Slovenia soddisfatto della nuova Juve



Coach Sacripanti

«Stiamo cercando di costruire una squadra con una identità ben precisa ed è quella di una squadra votata al lavoro, allenabile sotto diversi punti di vista, non di età altissima e che quindi costruisca il tutto in palestra». Questa la prima dichiarazione di un Pino Sacripanti molto più sereno all’esterno del palasport di Domzale, dopo la vittoria contro la Lituania ed i primi due punti dell’Europeo in Slovenia che aveva visto gli azzurri battuti al debutto contro i padroni di casa. Un Sacripanti sereno, ma anche determinato nel voler mettere in evidenza il lavoro che a distanza sta svolgendo per la Juve e per Caserta. «Prima di parlare dei vari giocatori, mi piacerebbe effettuare delle piccole precisazioni – ha continuato il timoniere canturino -. Credo che al momento ci sia ancora un po’ di confusione specialmente sul tipo di formula da adottare per la costruzione del roster. A quella base del 5+5 o 7+5, si sta cercando di aggiungere la possibilità di costruire una squadra con un 6+6 e quindi tre extra, tre comunitari e sei italiani. Una possibilità di cui mi sono fatto portatore e sulla quale la Federazione e la Giba decideranno domani (oggi ndr) e sulla base della quale quindi cambieranno gli scenari anche del mercato. Pertanto con questi acquisti non ci siamo preclusoi niente, abbiamo solo messo dei paletti che possono andar bene per qualsiasi tipo di decisione si prenda tra qualche giorno».

Quindi le prime scelte sono state mirate in base principalmente a questo dato?



«I primi acquisti sono arrivati principalmente perché il mercato ed il prezzo ce l’ha permesso. Ci siamo ritrovati con offerte giuste al momento giusto e per giocatori che hanno tutti una caratteristica importante, la fame di emergere in Italia e mettendo questo dato davanti a quello economico».

Ed il tour parte ovviamente da Gentile…

«Viene in una piazza particolare e da dove è partito, ma negli ultimi anni ha dimostrato una dote importante ovvero quella di fare del lavoro il suo pane quotidiano, migliorando le sue qualità anno dopo anno. Se poi ci mettiamo il legame particolare con la città rende il suon arrivo importante anche per il territorio casertano che quindi inizia a rivedere in campo una certa casertanità, dal momento che oltre Gentile ci saranno anche Parrillo e Cefarelli ma anche Loncarevic che nel nostro settore giovanile è cresciuto. E’ un play ragionatore, che mette a posto la squadra e che ha voluto fortemente venire a Caserta e questo è molto importante».

Poi è arrivato Jelovac…

«Un ragazzo che conosco dai tempi dell’U20 della Serbia e che ora è cresciuto anche fisicamente. Un lottatore, buona mano e che sa passare la palla. Quello che mi ha colpito, nonostante non sia un giocatore finito, è stata la sua enorme produttività in pochi minuti in Turchia ad Antalya. Pochi minuti perché in Turchia c’è una regola che devono sempre stare in campo due turchi e quindi lui si divedeva il campo con i due turchi e con un altro straniero. Nonostante questo è riuscito ad emergere. Ha voluto fortemente venire riducendosi l’ingaggio, cosi come aveva fatto già Maresca all’inizio del mercato mostrando attaccamento e voglia di mettersi in mostra».

Ed infine Wise…

«Parto col dire che nonostante sia un ottimo giocatore che ha fatto cose egregie sia al College che in Europa, anche lui ha fatto un sacrificio economico per venire a Caserta e sposare un progetto come il nostro e lanciarsi con i colori bianconeri. Sul giocatore posso solo dire che gli si può affiancare chiunque vista la sua abilità dal palleggio di innescare sia una guardia che un’ala piccola. Sa segnare in penetrazione e gestire la squadra»

Aspettando la decisione federale e considerando i nuovi arrivati, che Juve si prospetta?

«Siamo aperti a tutto. Abbiamo giocatori duttili,ma di sicuro cerchiamo un lungo che sappia rollare sul pick and roll, che dia atletismo e presenza in vernice e che sappia finire sotto canestro. Sugli esterni come ho già detto con Wise posso scegliere qualsiasi tipo di giocatore. Ora, però, quello che dobbiamo fare è aspettare la decisione sul roster ed i primi tagli dalle Summer League dopo le quali credo che ci sarà un abbassamento notevole dei prezzi. Noi non abbiamo fretta, siamo avanti e possiamo scegliere con calma ed in base alle nostre esigenze sia di squadra che economiche».


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