Juve, dopo Jelovac si accelera per Stefano Gentile



Stefano Gentile

Stevan Jelovac è stato il primo colpo bianconero. Resta in uscita l’altro movimento di mercato legato alla nuova Juve di coach Sacripanti. Resta legato al nome di Andre Smith e alla sua decisione di declinare l’offerta fattagli arrivare dal timoniere e giemme bianconero sulla propria scrivania in attesa che le Summer League ed il sogno americano avrebbe fatto il proprio corso. Ed invece il pericolo principale è arrivato dalla Russia, da Samara che non ha perso tempo ed è riuscita a portarsi a casa il nome del miglior marcatore della scorsa stagione cestistica tricolore. Dall’altra parte della barricata, invece, alla voce acquisti ed entrate, tutto resta legato ad un’ancora in fondo al mare delle trattative. Si parte ovviamente da Stefano Gentile ed il suo ritorno all’ombra della Reggia dopo anni di girovagare per lo stivale conquistando consensi cestistici e non fino ad arrivare ai numeri della passata stagione a Casale Monferrato. Il tutto sembra essere al punto di chiusura già la settimana scorsa, quando ormai si era ad un passo dal considerarlo un nuovo giocatore della Juve, all’interno di quel disegno di cinque italiani che necessariamente debbono essere presenti sia nella formula di roster a 10 che in quello a 12.
Ed invece la questione ha avuto un brusco stop ed al momento procede a marce basse e velocità di sicuro non sostenuta, tanto per usare un eufemismo. Un rapporto in stand by, quindi, e che dovrebbe essere ripreso a breve per arrivare a quella firma che piazzerebbe al fianco di Maresca il playmaker di riserva di qualità e quantità cosi come lo stesso scorso anno il figlio di Nandokan aveva fatto in Piemonte. Ad onor del vero ci sarebbe poco da contrattare o da stabilire e quindi il lavoro, almeno in loco, del duo Oldoini e Luise, dovrebbe essere solo di ‘contenimento’ tanto per usare un termine prettamente calcistico, prima di partire per gli States ed in assenza dello stesso head coach casertano che a partire da domani avrà altro a cui pensare almeno per quattro giorni, quando a Domzale la selezione azzurra si giocherà il primo traguardo della massima competizione del Vecchio Continente di categoria: il passaggio del turno dei gironi. Non certo opera facile per gli azzurrini e quindi anche per il duo Cefarelli-Parrillo, visto gli avversari (i padroni di casa della Slovenia, Lituania e Svezia), ma l’orgoglio della medaglia d’argento da conquistare e la voglia e fame di dimostrare di essere una squadra di valore, potrebbero fare la differenza e mettere a segno un primo risultato che da solo, forse, varrebbe anche l’intera spedizione.




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