Pallanuoto, quasi certa la A1 a 10 squadre e si attende l’Ortigia

Volturno ed Ortigia schierate, il futuro di una dipende dall’altra

Sono giorni di lavoro per la Federazione Italiana Nuoto nel settore pallanuoto, non solo per la preparazione delle due nazionali impegnate alle prossime Olimpiadi di Londra, ma per mettere nero su bianco come saranno i prossimi campionati di Serie A1, sia maschile che femminile. Soffermandoci sul massimo campionato in rosa, dopo le promozioni di Roma Pallanuoto e RN Bogliasco le società di Serie A si sono incontrate il 2 luglio a Roma. Alla presenza del presidente Barelli e degli alti vertici della pallanuoto italiana è stato deciso che il prossimo campionato prevederà una final eight con due retrocessioni confermate. In più è stata confermata la Coppa Italia, dopo l’interessante (se pur monca) esperienza di quest’anno. Toccato anche l’argomento scottante stranieri/comunitari che la FIN considera sullo stesso piano (in campo femminile ce ne può essere una per squadra) e pare che tutto rimanga immutato, contravvenendo alle regole dell’Unione Europea. Proprio in quest’ottica si è parlato di una sorta di tutela per i vivai. Quello che però non si è detto esplicitamente è se la prossima A1 femminile sarà o meno a 12 squadre. Nella seconda riunione, quella del direttivo di venerdì 6 luglio, è passata l’idea di mantenere tutto immutato e cioè una TOP TEN, senza una zona ‘tranquillità’ e cioè 8 ai play-off e 2 retrocesse, onde evitare episodi spiacevoli e cali di spettacolo. Si attende, quindi, l’esito del ripescaggio dopo la fusione tra Fiorentina e Firenze (nella Firenze Waterpolo).  L’Ortigia del consigliere federale Marotta, tentenna. Dovrebbe ripartire dalla A2, ma forse potrebbe trovare degli sponsor o il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Siracusa, nonostante la crisi che attaglia i siracusani da un paio d’anni. Ma in tutto questo, non è neanche detto che resti la decisione di tenere la A1 a 10 squadre (dipende sempre dall’Ortigia). La compagine sicula retrocessa assieme al Volturno dovrà decidere quanto prima, con il club sammaritano sulle spine per sapere quale sarà il suo destino. In caso di ripescaggio il Volturno confermerà la ‘straniera’, la francese Guillet, così come resterà la Valkai (che intanto sarà impegnata come allenatrice nella Rari Nantes Ausonia, nuovo club napoletano presieduto dal marito Roberto Vestuto). Incertezze, invece, per quanto concerne Roberta Anastasio che in caso di A2 potrebbe raggiungere la sorella Fabiana al Flegreo (promosso in A2), dove tra l’altro allena le giovanili ed è cresciuta.

Il coach Napolitano ha presentato uno studio sulla pallanuoto al congresso annuale dell'ECSS a Bruges

Il coach Salvatore Napolitano, invece, ritornerà oggi da Bruges (Belgio) dove ha presentato una ricerca all’annuale congresso dell’ECSS (European College of Sport Science), circa l’opportunità di un insegnamento codificato della tecnica individuale nella pallanuoto. Lo studio è stato condotto con l’aiuto della video analisi e basato su dati statistici sull’effettiva valenza delle indicazioni dell’allenatore alle atlete, in base alla metodologia della performance analysis. In questa ricerca c’è anche un pizzico di Sportcasertano, in quanto, abbiamo fornito al coach Napolitano le immagini delle partite del Volturno prese in esame ed anche alcune immagini di allenamenti. “I risultati mostrano una positiva correlazione tra l’aderenza agli schemi suggeriti dall’allenatore e il numero di azioni effettivamente realizzate, confermando la necessità dell’elaborazione di una metodologia condivisa per l’insegnamento della tattica individuale nella pallanuoto” (come riportato dalla relazione di Napolitano pubblicata da WaterpoloDevelopmentWorld.com).