Scariolo: “La chiave è nella difesa”



Sergio Scariolo

E’ già successo. La vittoria a Milano c’è già stata. Certo era due anni fa, quando ai piedi della ‘Madunina’ i bianconeri sono tornati a casa non con una ma con tre vittorie al Forum contando anche, ovviamente, i playoff. Lo stesso Forum del ’91, la stessa partenza ad handicap con la Juve sempre considerata un passo dietro alle ‘scarpette rosse’. Quella di adesso di sicuro non è la stessa Juve dello scudetto e nemmeno quella del doppio successo in campionato e delle due vittorie nei playoff, ma nel match di andata ha già dimostrato di meritarsi una menzione particolare al fianco di queste due squadre. Una menzione particolare per una vittoria importante. Davide contro Golia. La corazzata contro l’armeria leggera dei bianconeri. Un’armeria, però, che ha fatto breccia nell’avamposto più importante della difesa milanese che per l’occasione di questa stagione ha messo assieme una squadra fatta di stelle, di giocatori con palmares e carriera di alto livello nel Vecchio Continente e al capo della quale è stato messo colui che con le furie rosse spagnole ha toccato il cielo con un dito dal tetto d’Europa a livello di nazionale: Sergio Scariolo. Lo stesso Sergio Scariolo che non si fida di questa Juve cosi come dimostrano le parole espresse a favore della truppa di coach Sacripanti da parte dell’ex Khimky. Non si fida specialmente dopo quello che ha visto dal vivo all’interno delle mura del Palamaggiò nella sfida di andata, quando – tra le altre cose – al fianco dei vari Bourussis, Fotsis, Mancinelli, quel Nicholas che ora invece non ci sarà, c’era anche la canotta numero ‘8’ di Danilo Gallinari per un pizzico dio Nba in più. Un apporto oltre oceano, però, che non servì a nulla, dal momento che Milano fu spazzata via da chi l’Nba non l’ha mai sentita nominare nella stessa frase col suo nome: Andre Smith. Un rebus irrisolvibile nel face to face d’andata concluso da parte del natio del Minnesota con 32 punti e 13 rimbalzi. Come non fidarsi, dunque, se si pensa anche che nonostante tutto questa Milano ha qualche piccolo problema con le formazioni che vengono cosi definite come ‘piccole’: «Le nostre difficoltà gioco – ha esordito il timoniere lombardo Sergio Scariolo – sono sempre arrivate dal punto di vista della concentrazione e con squadre sulla carta inferiori, mentre con squadre di altissimo livello siamo sempre riusciti a competere».

Quindi che squadra si aspetta?



«Caserta è una squadra che per sistema di potenzialità di alcuni giocatori e organizzazione può certamente essere ritenuta di prima fascia, anche se sta attraversando un periodo non brillantissimo».

Quale la chiave del match?

«Mi auguro di vedere una partita seria, con grande applicazione per tutti i 40′ e soprattutto con una grande attenzione difensiva contro giocatori che hanno una spiccata capacità realizzativa e sono inseriti in un sistema molto efficace predisposto da un eccellente allenatore come Sacripanti».


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