Vitulazio, Filosa: “Commosso per l’euforia del mio idolo Gino Festini”



Il nuovo ds del Vitulazio Paolo Filosa

Con la vittoria contro il Succivo, il Vitulazio ha chiuso quel periodo nero che le aveva negato sorrisi per più di cinque settimane, e si accinge a disputare l’importante derby contro il San Pio Mondragone. Per ben cinque giornate di campionato, infatti, la società guidata dal presidente Enzo Cocco non era riuscita a portare a casa i tre punti, cadendo in una posizione di classifica negativa. La dirigenza ha così deciso di operare l’ingresso in organico del nuovo direttore sportivo Paolo Filosa che ha dato nuova linfa al progetto rosanero. Dopo le dimissioni di mister Cottuno, egli ha scelto Ricciardi come trainer ed ha operato diversi acquisti. Il clima è totalmente cambiato ed il Vitulazio è tornato a trionfare nella gara di domenica contro il Succivo. L’uomo mercato, originario di Mondragone, Paolo Filosa evidenzia il grande rapporto che si è creato con la sua nuova società:”Sono entrato a far parte di una piazza ben organizzata a partire dal presidente Enzo Cocco fino al magazziniere Giovanni, non dimenticando il sindaco Achille Cuccari, il team manager Carlo Magliocca ed il dirigente Franco De Cristofaro. Mi hanno dimostrato subito degli atteggiamenti importanti, cose che io non dimentico. Nonostante l’arrivo di Filagrossi, Marino e Spina, sono contento del lavoro che stanno svolgendo Stendardo, Antropoli, Stabile, i fratelli Cuccari, Della Vecchia e Iannelli, giocatori che sono entrati in contatto con gli insegnamenti del grande mister Ricciardi”. La prossima gara del Vitulazio sarà un vero e proprio derby di cuore per il direttore sportivo Filosa che afferma: “Io sono di Mondragone e nutro sempre grandi amicizie con la società del San Pio, ma ora per motivi di lavoro faccio gli interessi del Vitulazio e mi troverò per una volta a contrastare la mia città. Un grande affetto mi lega al presidente Zeoli che domenica si è rammaricato di non esserci alla prima vittoria rosanero. A Pignataro era presente Gino Festini, icona del calcio mondragonese per cui ho sempre tifato fin da bambino. Giunto con me per sostenermi nella prima gara casalinga contro il Succivo, al goal di Caputo ha esultato e mi ha dato un abbraccio che non mi aspettavo. E’ stata un’emozione unica che mi fa capire di essere una persona amata nel calcio”.  




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