Pagliuca: “Al San Pio manca una punta centrale”

Mario Pagliuca

Ad Agosto la morte di zio Giovanni Morrone il custode amico di tutti dello stadio . Un punto di riferimento per tutti gli sportivi mondragonesi il giorno della gara. La sua memoria resta sempre più viva e ben presente in tutti coloro che l’hanno voluto bene.Mario Pagliuca la pantera e figlio di Mondragone si rende promotore di una bellissima iniziativa prendendo in gestione il bar dello stadio per continuare a dar vita a un elemento indissolubile del sabato calcistico. Il suo attaccamento ai colori sociali è viscerale. Immancabile la sua presenza quando gli impegni lo permettono a una gara del San Pio Mondragone. La promessa di tornare un giorno a vestire la gloriosa casacca granata è nei suoi pensieri e di tutta la tifoseria che da sempre lo ha eletto a propria bandiera,proprio beniamino :” Il San Pio ha perso sabato dopo la stanchezza accumulata mercoledi’ nella gara di coppa. Ora si deve pensare alla Real Ortese. Il livello tattico e tecnico in questo campionato si è abbassato. Bisogna restare calmi altrimenti si rischiano inutili cartellini rossi. Al San Pio manca una punta centrale ma sono scelte che riguardano l’allenatore. Io per il momento sto bene ad Acerra. Spero che il San Pio possa riprendersi per trovare quel giusto equilibrio. La gestione del bar Giovanni Morrone per oltre 30 anni ha dato tanto al calcio mondragonese. Ho avuto l’idea di prendere in gestione il bar per stare vicino all’ambiente del calcio a Mondragone. A me fa sempre piacere aiutare anche le altre società di calcio di Mondragone .Rimanere nell’ambiente calcistico mondragonese è il mio sogno che si avvererà un giorno o come calciatore o come dirigente della squadra granata”.