Il Clan si impone nel test-match con l’Avellino

Il Clan in azione

Buona la prima per il Clan Santa Maria Capua Vetere nel text-match contro l’Avellino che rappresentava l’esordio stagionale dei gialloblù in attesa dell’inizio del campionato di Serie C di Rugby, girone campano. Il punteggio di 50-12 (frutto di 8 mete a 2 per i sammaritani) sorride ai ragazzi di Paolisso che hanno mostrato sprazzi di buon gioco, ma anche alcune lacune, forse dovute alla condizione fisica non ancora ottimale. Ad aprire le marcature ci ha pensato Gianluca Munno, sempre velocissimo nell’incunearsi tra le maglia avversarie e quest’oggi schierato ad apertura. Sono seguite le due mete di Alessio Villano, Valerio Di Tella, Catanese, Delle Femine, Leonelli e anche quella di mister Paolisso, entrato nell’ultima parte della partita. Sempre Munno si è incaricato delle trasformazioni ed ha centrato 5 volte su 8 i pali. Molto bene la mischia e i giocatori che lo scorso anno hanno giocato meno. “Un buon segnale per il futuro sicuramente – commenta mister Paolisso -, ma sono ancora da rodare certi meccanismi di gioco, dato che abbiamo cambiato apertura. Ho visto in forma sia Picone che Morelli, che rientrava da un infortunio per quanto riguarda la mischia, ma non mi è piaciuto l’atteggiamento in alcune fasi del match. Le due mete subite potevano essere evitate con un po’ di attenzione. Quest’anno voglio dai ragazzi il definitivo salto di qualità”, chiude Paolisso. Intanto è andata male alla compagine Under16 gialloblù impegnata contro il CUS Roma in casa per l’andata del I° turno dei barrages per l’accesso all’Elite. Il risultato di 10-27 in favore dei capitolini, lascia l’amaro in bocca per una partita ben giocata da ambo le squadre. La tenuta atletica e la maggiore esperienza dei romani ha avuto la meglio nel finale contro un’U16 mascherata del Clan. Infatti, molti giocatori erano ben al di sotto dei 16 anni. L’U20, invece, non è proprio partita alla volta di Catania, per problemi legati ad assenze e logistici. Un vero peccato.