Della Ventura: “Nessuna rivincita, ma il mio addio lo ha voluto Cioffi”

Matteo Della Ventura

Al ‘Pinto’ domenica arriverà la Turris di Bruno Mandragora. Sfida particolarmente sentita quella tra i due club che ad inizio stagione erano accreditati per la vittoria del campionato. I rossoblù sono in linea con i programmi mentre i corallini, complici una serie di risultati altalenanti, sono costretti ad inseguire. Sfida tra ex con Adaldo (in gol all’andata) e Della Ventura pronti a giocare un brutto scherzo ai vecchi compagni. Il più atteso sarà senza dubbio il centrocampista che a distanza di oltre un mese spiega i motivi della sua partenza: “Per un casertano giocare nella squadra della propria città è motivo di onore ed orgoglio. Ero sceso in serie D solo per la Casertana sposando un progetto ambizioso. Purtroppo con mister Cioffi le cose non sono andate per il verso giusto. Mi dispiace solo di aver letto e sentito motivazioni fasulle sul mio addio. Non ho mai gettato la fascia di capitano a terra, non ho offeso nessuno, quando non ero in condizione non ho giocato senza fare problemi. Dopo sei anni di professionismo ho acquisto una certa mentalità. Evidentemente il protagonista voleva farlo lui e ha pensato bene di montare un caso Della Ventura inesistente. E’ stato detto che avevo problemi con i compagni, avevo spaccato lo spogliatoio, tutte bugie. Ho avuto problemi solo con l’allenatore mentre con la società è filato sempre tutto liscio. Sono persone eccezionali che spero possano raggiungere gli obiettivi prefissati”. Dunque quella di domani potrebbe essere la rivincita di un ragazzo che evidentemente non ha avuto il tempo di dimostrare quanto valeva realmente: “Chi mi conosce sa quello che posso dare. E non la chiamerei rivincita perché sarà una partita come le altre. Forse vincerla sarà ancora più bello, ma siamo assolutamente consapevoli che ci attende un compito molto duro”. Mercoledì è rimasto a riposo per farsi trovare pronto. A Torre del Greco sembra rinato: “Ringrazio la società per la fiducia che mi ha dato. Ho trovato compagni eccezionali e un allenatore preparato che ha cambiato la mentalità dopo un avvio balbettante. Avevo un problemino alla caviglia e contro il Mazara abbiamo preferito non rischiare. Domenica spero di scendere in campo dall’inizio. I fischi? Sono sicuro che arriveranno perchè in fondo è giusto che sia così. Però con i tifosi ho parlato, ho chiarito la mia posizione e nonostante tutto quello che ho dovuto subire la Casertana resta nel mio cuore. Ora però devo pensare a vincere con la Turris e segnare nel mio stadio non sarebbe male…