Il futuro della Casertana appeso a un filo: Sparaco ora deve cedere

Carlo Sparaco

Non c’è che dire. Carlo Sparaco ha fatto tanto per lo sport di Terra di Lavoro. Prima ha portato il Futsal Marcianise in A1 con ben tre promozioni consecutive. Poi la Pallavolo Marcianise in B1, quindi ha letteralmente salvato il calcio a Caserta prendendosi nelle ultime due stagioni più oneri che onori. Addetti ai lavori e tifosi gli saranno per sempre grati. Adesso però è arrivato il momento di fare chiarezza e passare il testimone. Per motivi personali il presidente ha deciso di non continuare l’avventura nel mondo del calcio. Dopo le illusorie telenovele estive e due mesi persi non si può più attendere. Stamane era previsto un incontro con Roviello e Verazzo, gli unici che veramente stanno provando a salvare la Casertana. I due imprenditori hanno atteso fino alle 14 una telefonata di Sparaco. Telefoni muti e altro tempo perso. Al 16 agosto non è dato di sapere quale destino attende i rossoblu. Di questo passo la morte certa perché è impensabile allestire una squadra, seppur di juniores, a quindici giorni dall’inizio della stagione. Eppure Sparaco ha sempre dichiarato amore ai colori rossoblu ma così facendo sta accelerando la scomparsa di un club che non potrebbe neppure ripartire dalle serie minori essendo stati già composti tutti i gironi regionali. Insomma ancora incertezza e tanta rabbia da parte della tifoseria che si domanda: perché Sparaco non cede? Siamo tutti in attesa di risposta…