Caserta è stanca, la Luiss fa l’impresa e dà una lezione alla capolista

Ciribeni in azione (Foto Gianfranco Carozza)

Una Decò Caserta troppo brutta per essere vera incappa nella seconda sconfitta di campionato, ‘cancellando’ l’eccezionale vittoria ottenuta contro l’Arechi Salerno. A Roma, contro una Luiss che sulla carta non doveva impensierire i ragazzi di coach Oldoini, è arrivata invece una sconfitta che fa male semplicemente perché la vittoria è totalmente meritata per il gruppo capitolino. Caserta dopo una partenza ‘sparata’ ha praticamente sempre rincorso gli avversari senza mai trovare il bandolo della matassa. Percentuali bassissime da 3 e questa squadra quando non riesce a fare male dalla lunga distanza, si sa che va in difficoltà. E così è successo a Roma: un ko che deve suonare come un campanello d’allarme. E sul quale bisognerà riflettere tanto nei prossimi giorni che anticipano la gara del PalaDecò contro Palestrina.

PRIMO QUARTO. Partenza a razzo della Decò Caserta: apre Bottioni, continua Ciribeni, quindi Rinaldi da 3, poi Hassan e ancora un nuovo canestro di Ciribeni. La Luiss Roma è già in bambola e in poco più di 2 minuti è già sotto di 9 punti (2-11). Coach Paccariè ferma subito tutto: time-out. Bianconeri perfetti: 4 attacchi conclusi a canestro. Al rientro in campo Bonaccorso prova a scuotere i suoi con due triple (8-11) che riportano sotto la Luiss. Infante trova il 10-11 ma Dip rimanda indietro gli avversari (10-13). I capitolini adesso sono in partita e addirittura a due minuti dalla fine della prima frazione riescono anche ad andare avanti grazie al tiro dalla lunga distanza di Navarini che stampa il 21-19 che costringe coach Oldoini a fermare tutto per un time-out. E sulla sirena Caserta ha ancora 2 punti da recuperare dopo averne avuti addirittura 9 di vantaggio (23-21).

SECONDO QUARTO. Sergio subito pareggia i conti e si va avanti a suon di sorpassi e controsorpassi. Petrucci prova a lanciare un nuovo break con una splendida bomba che si prende gli applausi dei suoi compagni in panchina per il +3 del 27-30. Gioco da 3 di Hassan e poi canestro ancora di Sergio e la Decò torna ad avere 6 lunghezze di vantaggio sulla squadra romana. La Luiss non molla e resta sempre in scia. Si inserisce nella lista dei ‘tiratori scelti’ anche Galipò che con una tripla da paura manda gli ospiti sul 33-38. I 5 punti di vantaggio però si annullano quando Martino e Bonaccorso (da 3) strappano il pari a 38. Momento positivo dei padroni di casa che spinti dal pubblico tornano a guidare il match e a provare anche l’allungo: Marcon e uno scatenatissimo Bonaccorso (ancora una tripla e una stoppata su Hassan) mandano Roma sul 43-38. Caserta sbanda. A 21 secondo dalla fine del primo tempo Dip trova il canestro del -3 (43-30). Coach Paccariè chiede time-out per organizzare l’attacco. Si torna in campo: palla a Bonaccorso che ha il braccio caldo. Subisce fallo e va in lunetta: 1/2 e 44-40. Ciribeni fa ancora una volta il fenomeno: dieci secondi per arrivare al ferro, fare canestro e subire fallo. Tiro libero a segno e si va al riposo 44-43. Prestazione monster di Bonaccorso: 15 punti in 18 minuti di gioco e una super valutazione di +20.

TERZO QUARTO. Due tiri liberi di Infante e il canestro di Marcon portano subito la Luiss sul 48-43. Ma il pareggio è nell’aria: Hassan trova lo spazio nella difesa per appoggiare, Sergio da 3 non sbaglia e il tabellone dice 48 pari. Bonaccorso continua a fare il fenomeno: nuova bomba (5/7 fino a questo momento) da 3 e riporta avanti la sua squadra. Marcon allunga (53-48). Mentre la Decò sbaglia qualche tiro di troppo soprattutto da oltre l’arco ma la Luiss dopo 5 minuti è già a 5 falli e quindi in bonus. E ne approfitta subito Sergio: fallo subito e 2/2 dalla lunetta per il -1 di Caserta (53-52). E sempre dalla lunetta Petrucci (fallo commesso da Martino) riporta (dopo oltre 10 minuti) i bianconeri avanti nel risultato (53-54). Ma la Luiss è dura a morire: Faragalli pesca il coniglio dal cilindro con due triple in successione in 15 secondi che regalano il nuovo vantaggio capitolino (59-54). Time-out Caserta. Si torna in campo con Ciribeni e Galipò che non ne vogliono sapere di far scappare gli avversari: e la Decò torna avanti 59-60. E’ una sfida anche di nervi: entra Valentini e va subito a canestro ma Martino e (ancora) Bonaccorso da 3 portano la squadra romana nuovamente +6 (67-61). Ed è con questo risultato che le 2 squadre tornano in panchina prima degli ultimi decisivi 10 minuti.

ULTIMO QUARTO. Infante e Marcon mettono quasi la parola fine sul match lasciando a 10 lunghezze gli avversari casertani (71-61) ma il cuore della Decò Caserta è immenso e con Dip in pochi secondi è di nuovo a -5 (77-72). Solo che la Luiss sbaglia pochissimo mentre i bianconeri non riescono a trovare percentuali importanti al tiro e questo si tramuta in un 79-72 che dura quasi 3 minuti senza che le 2 squadre riescono a muovere il tabellone. Ovviamente a Roma questo va bene visto che i capitolini devono solamente gestire. Discorso diametralmente opposto invece per la squadra di Oldoini che non riesce a fermare le bocche di fuoco avversarie con una difesa che è ben lontana dalle sue migliori prestazioni. A 4 minuti dalla fine del match Bottioni mantiene a galla Caserta (81-76). E le 2 squadre sono entrambe a 5 falli. Peserà anche la lucidità dalla lunetta. Infante e Marcon subiscono fallo e realizzano i 4 tiri liberi: 85-76. E’ notta fonda per i bianconeri. La gara si incattivisce e i falli tecnici si sprecano. La Luiss si avvicina all’impresa contro la capolista. Caserta non va più a canestro, finisce 91-78, con la gioia dei giovani romani.

Andrea Terracciano