Alla vigilia della sfida interna contro il Martina Calcio 1947, in programma domani alle ore 15 al “Bisceglia”, il tecnico del Real Aversa 1925 Sasà Campilongo analizza il pareggio di Ischia e guarda alla prossima gara. “Vogliamo riportare entusiasmo e avere il nostro dodicesimo uomo”.
“La gara con il Martina arriva dopo il pareggio di Ischia, che ci ha lasciato sicuramente una buona prestazione, ma anche un po’ di rammarico. Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno, perché nel primo tempo abbiamo costruito tanto, siamo andati in vantaggio e abbiamo avuto almeno due o tre occasioni importanti per raddoppiare. Non ci siamo riusciti e questo è un aspetto sul quale dobbiamo lavorare.
Quello che mi ha dato maggiormente fastidio è aver preso il gol al 43’ del primo tempo. In quella fase avremmo dovuto gestire meglio la palla e la parte finale del primo tempo. Se fossimo andati negli spogliatoi sull’1-0, probabilmente la partita avrebbe avuto un andamento diverso. Detto questo, complessivamente la prestazione dei ragazzi mi è piaciuta molto. Abbiamo giocato con grande intensità nonostante il caldo e su un campo difficile, contro una squadra che in casa propria è sempre complicata da affrontare”.
Adesso il Martina Calcio 1947: “Ci aspetta una gara tosta, difficile. Il Martina è una squadra molto consolidata in questo girone. Negli ultimi anni ha mantenuto una struttura importante e conosce già bene i meccanismi del proprio allenatore, che è una persona molto preparata e che stimo. Hanno inserito anche giocatori importanti e quindi sappiamo perfettamente che sarà una partita nella quale dovremo essere concentrati non al cento per cento, ma al duecento per cento.
Noi vogliamo fare bene, vogliamo costruire e soprattutto vogliamo imporre il nostro gioco davanti al nostro pubblico. Il Bisceglia deve diventare il nostro fortino. Mi auguro che domani ci sia tanta gente allo stadio e che si possa riportare entusiasmo. Voglio vedere un Bisceglia pieno, perché il pubblico può essere davvero il nostro dodicesimo uomo e può darci quella spinta in più per conquistare una bellissima vittoria.
Mi aspetto dai miei ragazzi una partita bella, gagliarda, garibaldina, nella quale dovremo imporci sempre sull’avversario. Affronteremo una squadra forte, rodata, ben allenata e con giocatori importanti, ma noi dobbiamo pensare soprattutto a quello che possiamo fare noi. Dopo queste prime due partite di campionato mi aspetto qualcosa in più, perché sono convinto che tra quattro o cinque gare possiamo raggiungere quella condizione e quella identità che ci permetteranno di essere protagonisti in questo campionato. La strada è quella giusta, ma dobbiamo continuare a lavorare con grande intensità e con la stessa fame”.





