Una vita spesa nel mondo del calcio prima da calciatore poi da allenatore. Ha lanciato decine di calciatori attualmente in C e D dimostrando di essere un tecnico con l’esperienza adeguata per un progetto importante. Michele Sacco dopo dieci anni di Juve Stabia è pronto a ripartire. Il cambio societario ha azzerato tutte le cariche e l’allenatore casertano ora si sta guardando intorno. Iniziò tredici anni fa con l’Atletico Acquaviva. Poi Maddalonese e S.Anastasia. L’incontro con l’allora responsabile delle giovanili stabiesi Alberico Turi gli aprì le porte del professionismo. Prima collaboratore di Alfonso Belmonte con l’under 15 centrando gli ottavi di finale contro il Parma poi un lungo percorso con gli Allievi nazionali (under 17) raggiungendo risultati importanti come le final four con i 2002 e i quarti di finale con i 2005 battendo in trasferta il Sud Tirol. Un allenatore giovane ma con un’esperienza adeguata pronto a misurarsi nei campionati nazionali. Ha sempre proposto un calcio innovativo e propositivo: “Come tutte le cose è finito il ciclo a Castellammare. Sono stati dieci anni belli, intensi in cui ci siamo tolti belle soddisfazioni e adesso sono pronto a ricominciare. Futuro? Mi piacerebbe un progetto in D ma eventualmente anche in Eccellenza. Il sogno però sarebbe quello di continuare tra i pro difendendo i colori della mia città. La Casertana sarebbe il massimo perché lavorare per il club della città in cui sei nato non ha prezzo”.









