GRICIGNANO – Il campionato di Promozione, almeno per quanto riguarda la regular season, ha già chiuso i battenti da tempo. E a chiudere in bellezza, con una trionfale vittoria, è stata la Polisportiva Gricignano 1974, che ha conquistato il Girone A e ha guadagnato meritatamente l’Eccellenza. Dopo una cavalcata esaltante, culminata con la vittoria decisiva contro il Villa Literno, i biancoazzurri hanno potuto finalmente alzare al cielo il trofeo di campioni. Un risultato che rappresenta il giusto coronamento di un percorso fatto di determinazione, compattezza di gruppo e scelte tecniche azzeccate fin dall’estate. Adesso è tempo di bilanci e considerazioni personali. E uno dei nomi che viene spontaneo citare è quello del direttore sportivo Nicola Cangiano, il “Mago del mercato biancoazzurro”. Già pluridecorato in carriera, Cangiano ha confermato ancora una volta di essere uno dei migliori direttori sportivi del panorama campano dilettantistico. Arrivato nell’estate 2025, ha costruito una squadra equilibrata, competitiva e con il giusto mix di esperienza e gioventù, capace di dominare la classifica per larghi tratti della stagione e di resistere alla pressione nelle battute finali. Operazioni mirate, colpi di qualità e una gestione oculata delle risorse hanno fatto la differenza in un girone estremamente combattuto; hanno consentito alla società presieduta dal Cav. Andrea Lettieri di riscrivere la storia calcistica di Gricignano di Aversa. Le considerazioni finali proprio del ds Cangiano:
“Nel calcio si sente spesso dire che per vincere sia necessario disporre di risorse economiche fuori portata e investimenti massicci. Poi, per fortuna, arrivano storie come quella della Polisportiva Gricignano a ricordare a tutti che questo sport è fatto soprattutto di idee, identità e carattere. La vittoria di questo campionato di Promozione non è solo un traguardo sportivo straordinario, ma è la dimostrazione tangibile di un progetto calcistico ben programmato. Siamo stati inseriti in un girone difficile, popolato da piazze blasonate, società storiche e club che hanno investito cifre nettamente superiori alle nostre pur di centrare l’obiettivo. Sulla carta, il pronostico pendeva altrove, ma il campo, che resta l’unico giudice supremo, ha raccontato un’altra storia. Mentre altri si muovevano sul mercato cercando nomi di richiamo, noi abbiamo preferito costruire un gruppo coeso. Abbiamo seguito una linea chiara, un progetto tecnico e un’idea di squadra precisa, senza mai deviare di un millimetro dalla nostra identità. Abbiamo sempre messo il collettivo davanti ai singoli, e questa scelta ha fatto tutta la differenza del mondo. Da Direttore Sportivo, sento il dovere e il profondo orgoglio di ringraziare innanzitutto la società. Ho avuto la grande fortuna di incontrare un gruppo dirigenziale serio e solido, che mi ha dato massima fiducia e, soprattutto, mi ha lasciato lavorare in totale autonomia e serenità. Nel calcio moderno, il rispetto dei ruoli è merce rara. A Gricignano è la normalità, ed è proprio da questa stabilità che nascono i grandi successi. Il ringraziamento più grande va però ai ragazzi. Quando abbiamo costruito la rosa, abbiamo cercato prima gli uomini e poi i calciatori. Molti di loro non erano particolarmente conosciuti in questa categoria – e fortunatamente per noi, aggiungo, perché altrimenti non avremmo avuto l’occasione di portarli qui. Qualcuno forse li aveva sottovalutati, ma in campo hanno dovuto dimostrare di essere dei veri e propri giganti. Hanno messo il cuore in ogni singola partita, mostrando un carattere d’acciaio, soprattutto nei momenti più complessi della stagione. Non è stata solo una questione di grinta, perché i numeri e le statistiche di questo campionato parlano chiaramente a loro favore. Abbiamo espresso un calcio propositivo e i dati finali dicono che siamo stati i più forti in assoluto. Questi ragazzi hanno dimostrato il loro valore sul campo e l’intera categoria sa di che pasta sono fatti. Il nostro segreto è stato l’unione profonda tra un’identità tattica precisa, la fame di un gruppo che voleva dimostrare le proprie qualità e la totale sintonia tra società, staff tecnico, squadra e tifosi. Abbiamo dimostrato che la competenza, la programmazione e lo spirito d’appartenenza possono superare le disparità economiche. Gricignano festeggia un traguardo storico, una vittoria meritata, ottenuta con il lavoro, il sudore e la forza delle nostre idee, ma lo sguardo deve già andare al prossimo campionato di Eccellenza. Sappiamo che sarà una sfida ancora più dura e per questo i tifosi dovranno stare vicini alla società: affronteremo un anno di transizione e di assestamento, in cui non mancheranno momenti difficili, ma superare questi ostacoli sarà il preludio necessario per costruire i nostri futuri anni importanti. Perché la società vuole essere protagonista e non una semplice comparsa o la vittima sacrificale di turno: i presupposti ci sono tutti.”
di Gaetano Molaro









