Nel corso di Alè Casertana il presidente Giuseppe D’Agostino non le ha mandate a dire a squadra, staff tecnico e dirigenziale. Il ko di Latina ha compromesso il terzo posto e il patron ha usato parole durissime. “Voglio chiedere scusa ai tifosi, alla città, alla provincia e a tutti i nostri sostenitori. Una partita squallida è dir poco. Mi sono fatto 300 km, sono tornato all1.30 del mattino e sono andato a lavorare alle 3.00 e per cosa. Non è la prima prestazione del genere e da questo momento in poi tolleranza zero verso giocatori e staff. E’ stata una figuraccia assoluta. Ripeto chiedo scusa a tutti, mi dispiace e ribadisco tolleranza zero, nessuno escluso. Quando stiamo per fare il salto avanti e decisivo per raggiungere qualcosa di importante poi toppiamo. E’ successo a Siracusa e in casa col Trapani. Ci siamo giocati non solo il terzo ma anche il secondo posto. O abbiamo limiti e siamo troppo sopravalutati, oppure significa che non ci stiamo con la testa. Se dobbiamo giocare così meglio non farli proprio i playoff. Bisognava giocare un altro tipo di partita, col coltello tra i denti. Le gare si possono anche perdere ma ieri non siamo scesi in campo. Non riesco a spiegarmi il perché di prestazioni così soprattutto fuori casa. Non credo sia un problema fisico né tantomeno caratteriale perché abbiamo in rosa tanti giocatori abituati a campionati di vertici. Sinceramente non so da cosa possa dipendere questo blackout anche perchè i ragazzi non hanno paura di niente e nessuno. Eppure abbiamo perso una grande possibilità. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità dal mister al direttore. Abbiamo spento un sogno, il sogno di tutti. Volevo festeggiare con tutta la città e invece niente. Abbiamo vanificato tutto. La cura? Vincere e convincere, dobbiamo tornare a ringhiare e quando l’abbiamo fatto abbiamo ottenuto grandi risultati. Invece ci siamo rilassati e purtroppo negli ultimi 90’ dipenderà dagli altri il piazzamento nella griglia playoff. Dobbiamo aspettare gli altri e questa cosa non mi va bene. Adesso dobbiamo ripartire, azzeriamo tutto ma bisogna vincere e convincere”.









