L’apertura del cantiere allo stadio Pinto, come si legge sul Mattino, continua a non avere un calendario definito. A pochi giorni dalla fine di febbraio, scadenza indicata lo scorso dicembre dal presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino come momento utile per l’inizio degli interventi, l’ipotesi di un nuovo slittamento appare ormai sempre più probabile.
Negli ultimi mesi i sopralluoghi dei tecnici di Caserta Stadium presso Palazzo Castropignano si sono moltiplicati, ma il via libera definitivo resta bloccato dall’assenza di alcuni passaggi amministrativi fondamentali. Manca innanzitutto l’atto con cui il Comune dovrebbe acquisire la porzione di terreno di proprietà della Provincia di Caserta, area interna al perimetro del PalaPiccolo, necessaria per realizzare la strada di collegamento tra via Laviano e il piazzale antistante l’impianto sportivo.
Non risulta inoltre definito il piano di cantierizzazione, che dovrebbe prendere il via dalla Curva Nord, e fino a ieri non risultava depositato nemmeno il progetto esecutivo. A questo si aggiunge la mancata firma dell’intesa tra D’Agostino e Conpat, consorzio che detiene la quota di maggioranza della società concessionaria: un accordo indicato dallo stesso presidente come elemento chiave per garantire la sostenibilità futura del club e dell’intero intervento di ricostruzione.
Alla luce di queste criticità, è difficile immaginare l’arrivo delle ruspe al Pinto già nei prossimi giorni. Si tratta, sottolineano gli addetti ai lavori, di ostacoli burocratici superabili e la realizzazione dello stadio non viene messa in discussione. Resta però aperta la questione dei tempi: quando partiranno concretamente i lavori, al momento, non ha una risposta certa. E il rischio che anche questa scadenza venga superata senza l’allestimento del cantiere si fa sempre più concreto, ricalcando uno schema già visto più volte negli ultimi anni.










