La stagione della Casertana nel Girone C di Serie C racconta una squadra tornata competitiva dopo anni complicati. Il gruppo guidato da Federico Coppitelli occupa stabilmente la zona playoff e mostra una struttura riconoscibile. I numeri parlano chiaro: tra 39 e 43 punti raccolti a metà percorso, differenza reti positiva di +6 con circa 40 gol fatti e 34 subiti.
Guardando le partite recenti si percepisce bene la doppia faccia del progetto. Il successo per 3 a 2 contro il Foggia ha mostrato carattere e capacità offensiva, mentre il 1 a 3 incassato con il Cosenza ha evidenziato alcune fragilità. Per chi segue dati e statistiche, piattaforme come Лото Клуб Алматы offrono strumenti utili per analizzare rendimento e tendenze, elementi sempre più usati anche dagli osservatori.
Il bilancio di 12 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte definisce perfettamente il profilo della squadra. La Casertana è una candidata credibile ai playoff ma non ancora una dominatrice del girone. La distanza dalle prime due posizioni resta un tema concreto.
L’idea di Coppitelli in campo
Dal suo arrivo nel 2025, Federico Coppitelli ha dato una direzione precisa. Le sue squadre lavorano soprattutto con il 4-3-3 e il 4-2-3-1, moduli che richiedono ampiezza e occupazione ordinata degli spazi.
I principi più evidenti sono tre:
- costruzione pulita dal basso
- utilizzo costante degli esterni
- ricerca delle verticalizzazioni nei mezzi spazi
Quando il meccanismo funziona, la Casertana muove il pallone con buona fluidità e riesce a creare superiorità sulle corsie. Tuttavia il sistema richiede interpreti dinamici e sincronizzati. Nei momenti di pressione avversaria emergono ancora pause e imprecisioni.
Struttura della rosa
La composizione del gruppo racconta un progetto nel pieno della maturità. L’età media è intorno ai 26 anni, con un valore complessivo vicino ai 5 milioni di euro e circa un quarto di giocatori stranieri. Non è una squadra giovane in senso puro, ma neppure un organico a fine ciclo.
Difesa: esperienza ma qualche limite di passo
Nel cuore della retroguardia operano Ivan Kontek, Loris Bacchetti e Gabriele Rocchi. Sulle fasce agiscono Daniele Liotti a sinistra e Shady Oukhadda a destra. La linea lavora bene in difesa posizionale e nelle palle alte.
I dati però mostrano margini di miglioramento. I 34 gol incassati non rappresentano un rendimento da vertice. Le criticità più visibili sono:
- difficoltà nel difendere campo aperto
- sofferenza contro ali rapide
- linea non sempre compatta nelle transizioni negative
Quando la squadra perde palla alta, il rientro non è sempre immediato e i centrali vengono spesso esposti in uno contro uno.
Il centrocampo come motore del gioco
Il reparto mediano resta il vero barometro della Casertana. Salvatore Pezzella agisce da perno davanti alla difesa. Accanto a lui ruotano Marco Toscano, Federico Proia e il giovane Kevin Leone.
Per comprendere il funzionamento della mediana, vale la pena isolare i ruoli principali:
- Pezzella garantisce equilibrio e primo passaggio.
- Proia e Toscano aggiungono inserimenti e volume di corsa.
- Leone offre qualità tecnica e progressione palla al piede.
Il sistema produce buona intensità ma manca ancora un regista puro capace di controllare ritmo e tempi. In alcune gare la squadra si allunga troppo tra le linee. Chi analizza le partite tramite strumenti come Лото Клуб вход nota spesso come il possesso perda ordine quando la pressione sale.
Fase offensiva: spinta sugli esterni
Davanti, Accursio Bentivegna resta il riferimento principale sulla corsia sinistra. L’attacco nel suo complesso ha prodotto tra 36 e 40 reti, cifra discreta ma non dominante.
La manovra offensiva segue uno schema piuttosto riconoscibile:
- sviluppo rapido sulle fasce
- cross verso l’area
- inserimenti della mezzala sul secondo pallone
Questo approccio funziona soprattutto contro squadre che concedono spazio. Quando invece l’avversario difende basso, la Casertana fatica a trovare linee pulite tra le maglie strette.
Cosa funziona davvero
Analizzando l’intero percorso stagionale emergono alcuni punti solidi. Non sono impressioni ma dati supportati dalle prestazioni nelle prime giornate.
I fattori più convincenti sono:
- struttura tattica ordinata nella maggior parte delle gare
- rendimento abbastanza equilibrato tra casa e trasferta
- buona produzione offensiva sugli esterni
Questi elementi spiegano perché la squadra sia rimasta stabilmente in zona playoff per gran parte del campionato.
Dove la Casertana lascia punti
Accanto ai progressi restano difetti ricorrenti. Alcuni episodi delle ultime settimane li hanno messi in evidenza in modo netto.
Le aree più delicate sono:
- gestione delle transizioni difensive
- concretezza sotto porta nei momenti chiave
- difficoltà contro blocchi bassi molto compatti
Nel ko con il Cosenza, per esempio, la squadra ha concesso troppo spazio dopo la perdita del pallone. Situazioni simili si sono viste anche in altre gare in equilibrio.
Valutazione complessiva
A questo punto della stagione la Casertana appare come una squadra solida e ben allenata. Il progetto di Coppitelli ha dato identità e continuità, due elementi che mancavano negli anni recenti. I numeri confermano il passo da zona playoff e la differenza reti positiva testimonia un equilibrio generale.
Allo stesso tempo il rendimento non ha ancora la continuità delle squadre che guidano il girone. Alcune lacune strutturali, soprattutto nella gestione del ritmo e nelle transizioni, emergono con regolarità contro avversari organizzati.
Il quadro attuale racconta quindi una rinascita concreta ma ancora incompleta. La base c’è, il sistema funziona a tratti molto bene, ma il salto definitivo richiede ulteriore crescita sul piano tattico e individuale.









