GRICIGNANO – Un verdetto amaro, ma che non scalfisce le certezze costruite finora. Tra le mura amiche, la Polisportiva Gricignano 1974 cade per 1-0 contro il Casoria Calcio, al termine di una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo secondo. Una sconfitta “di misura” che brucia per come è maturata sul campo, ma che era stata messa in preventivo dallo staff tecnico alla vigilia, data l’indubbia caratura tecnica e l’esperienza della compagine ospite.
Il cammino dei biancazzurri resta assolutamente brillante. La classifica continua a sorridere al Gricignano e questa caduta interna viene vista più come utile alla crescita che come un segnale di crisi. Il campionato si conferma lungo, faticoso e livellato verso l’alto, dove ogni domenica la sorpresa è dietro l’angolo.
Il parere del direttore sportivo del Gricignano, Nicola Cangiano:
“Dobbiamo essere onesti con noi stessi: abbiamo recriminazioni sui primi 15 minuti di gara. Siamo scesi in campo senza la testa giusta e abbiamo pagato a caro prezzo un approccio troppo timido, che ha portato al gol del vantaggio avversario. In questa categoria, le amnesie si pagano e oggi un singolo episodio ha deciso l’intero match. Tuttavia, dopo lo svantaggio, la reazione è stata da grande squadra. Abbiamo tenuto il campo con personalità, concedendo pochissimo agli avversari e cercando in ogni modo di riprendere la partita. Usciamo dal campo a testa alta: i ragazzi ci hanno messo il cuore. Vedere la squadra lottare così per rimediare allo svantaggio dimostra il valore umano di questo gruppo. Ma non basta. La società merita la nostra totale concentrazione e una dedizione assoluta alla maglia, dal fischio d’inizio a quello finale. Bisogna continuare a lavorare sodo per evitare cali di tensione. Non possiamo permetterci altri approcci sbagliati. Già dalla prossima partita dobbiamo risollevare la testa e cercare di dare ancora di più. Il valore del Gricignano non si discute, ma va dimostrato per tutti i 90 minuti.”









