MONDRAGONE – In questi giorni di caldo intenso dove le squadre si stanno attrezzando per affrontare i rispettivi campionati di competenza, in quel di Mondragone il clima è rovente per quanto riguarda un aspetto di natura diversa, le motivazioni di tutto ciò le ha spiegate il dirigente della compagine domiziana Mario Pagliuca che ha manifestato tutto il suo malcontento sulla situazione attuale :
“Mi chiamo Mario Pagliuca, e chi conosce il calcio a Mondragone sa bene chi sono. Figlio di chi ha portato questo sport in città, cresciuto tra passione, sacrifici e amore per la maglia. Mio padre ha fatto sognare generazioni, regalando emozioni vere e insegnamenti di vita. E oggi, con lo stesso spirito, mi trovo a scrivere questo post con profondo dispiacere. Un decina di giorni fa abbiamo presentato ufficialmente la nostra Società l’FC Mondragone con tutto l’organico societario. Una serata importante piena di entusiasmo con ragazzi mondragonesi pronti a rappresentare la città nel campionato di Prima Categoria 2025/2026. Ma sapete chi mancava? l’amministrazione comunale con nessun rappresentante della casa comunale. E stasera, invece? Alla presentazione del Mondragone City, erano di nuovo tutti presenti sindaco, assessore allo sport, consiglieri di maggioranza, con annesse foto, interviste, promozione degli abbonamenti con sorrisi smaglianti e inviti al popolo a sostenere la squadra. Una scena già vista, che si ripete .Essere presenti non è un favore ma un dovere istituzionale. L’Assessore allo Sport ha il compito di sostenere tutte le realtà sportive del territorio, non solo quelle legate da vincoli personali o familiari. E se esiste un conflitto d’interesse, sarà compito di altri affrontarlo. Ma oggi qui parliamo di rispetto e di equità. Vi invitiamo e rinvitiamo ufficialmente alla presentazione della squadra il 27 agosto, durante il Festival della Pizza, una delle manifestazioni più importanti della città. Saremo lì, con i nostri calciatori, tutti figli di Mondragone, pronti a rappresentare con orgoglio il nostro paese. Speriamo di vedervi lì, non per simpatia, perché è giusto ed è vostro compito, ed è il minimo. Invitiamo anche tutto il popolo mondragonese a venire a conoscere questi ragazzi che daranno tutto per la maglia, perché il calcio qui è storia. È Passione. È Mondragone”.










