
Sul campo la stagione 2015/2016 si era conclusa in malo modo per il Mondragone, sconfitto nel play-out casalingo dalla Virtus Volla. Ma i domitiani sono stati ripescati in Eccellenza a causa dei posti vuoti lasciati da alcune società non iscritte, sulla panchina granata si siede Vincenzo Nutolo, fresco vincitore del campionato di Promozione con l’Afragolese. La società allestisce una buona squadra che dovrà lottare per la salvezza senza rischiare un nuovo play-out.
Male. Parte male il Mondragone che esce addirittura dalla Coppa Italia ed in campionato inanella tre sconfitte consecutive di cui due in casa: 0-2 con il Casalnuovo, 2-1 in trasferta a Barano e 0-3 in casa dell’Afragolese. Due sconfitte arrivate contro due squadre che lotteranno nella parte alta della classifica, ma la sconfitta contro i rossoblù costa caro al tecnico Nutolo che viene sollevato dall’incarico, al suo posto arriva Ciro Amorosetti, ex tecnico di Boys Caivanese, Quarto e Virtus Carano. E la musica inizia subito ad essere diversa, i domitiani si impongono in casa della Virtus Volla grazie alla rete di Liccardi su rigore e con l’1-1 di una settimana dopo contro la Real Albanova ottengono i primi 4 punti in campionato. Ma il Portici è un avversario troppo forte anche per il “nuovo” Mondragone ed arriva una nuova sconfitta per 2-0, ma al “Conte” il Mondragone riesce a fermare sul pari il Savoia sull’1-1 con un match gagliardo.

Svolta. La vera e propria gara della svolta, dopo il pari con i biancoscudati, è il derby vinto in casa della Sessana, Liccardi sbaglia il rigore, Marraffino porta in vantaggio i gialloblù, ma successivamente Maiorano ed Amelio portano a casa il match in trasferta. Piccolo stop al “Conte”, i domitiani non sono ancora riusciti, quasi a metà campionato, a portare tre punti in casa, vince il Real Forio nella nona giornata. E’ un Mondragone speciale formato trasferta, tris al Neapolis e finalmente, nella decima, i domitiani vincono in casa con il 2-0 al Pimonte diretta concorrente per la salvezza. Ma da questa giornata inizia una mini-crisi: sconfitta per 3-1 contro la Mariglianese, pari senza reti contro l’ottimo San Giorgio, 1-1 in casa del fanalino di coda dell’Hermes Casagiove ed arriva Natale con la sonora sconfitta per 3-1 in casa contro l’Isola di Procida. Sotto l’albero i granata sono all’undicesimo posto con tre punti di vantaggio sulla zona play-out.
Grinta. Inizia con il pari in casa del Casalnuovo per 2-2 il girone di ritorno del Mondragone che una settimana dopo si vendica anche del Barano con la rete di Vittorio Improta, il ritorno del bomber è subito decisivo. Contro l’Afragolese arriva la sconfitta di misura per 3-2 al “Papa” di Cardito, la miglior vendetta è contro la Virtus Volla, netto 4-1 e la retrocessione di maggio viene completamente dimenticata. Sconfitta con la Real Albanova e pari interno con il Portici, il “Conte” inizia a diventare il fortino dove i domitiani vogliono assicurarsi la salvezza, abdicano al “Giraud” contro il Savoia, ma il derby contro la Sessana è ancora tinto di granata, è Improta che riempe di gioia la città del dragone.
Rush finale. La salvezza matematica è ancora lontana anche dopo la sconfitta per 3-1 con il Real Forio, pari interno per 1-1 contro il Neapolis, ma il successo in casa del Pimonte mette quasi una pietra sulla possibile salvezza domitiana. Mondragone e Mariglianese non si fanno male nell’inizio della contemporaneità e pareggiano per 0-0, arriva la sconfitta per 2-0 in casa del San Giorgio, i granata festeggiano la permanenza in Eccellenza battendo per 1-0 al “Conte” l’Hermes Casagiove nell’ultimo match interno della stagione. Terza sconfitta sull’isola dopo Barano e Real Forio, nell’ultima gara il Procida ha bisogno di punti per i play-off e batte il Mondragone che chiude al nono posto con 35 punti, obiettivo salvezza raggiunto con il cambio di trainer e grazie all’unione della squadra con un campionato dalla doppia faccia. Ottima media in trasferta nel girone d’andata, buon ruolino di marcia nel girone di ritorno al “Conte”.










