Nel post gara di Paperdì-Quarrata ecco le parole di coach Lardo. “Prima di tutto dobbiamo fare complimenti a Quarrata, al mio collega che ha preparato la partita benissimo, una squadra con un cuore grande così, ma non solo cuore perché oggi ha dimostrato di avere organizzazione difensiva, ci ha messo in difficoltà per tutti i 40 minuti.
Sarebbe riduttivo per Quarrata dire che noi non abbiamo fatto una buona partita, infatti non sono contento dalla prestazione dei nostri, però il merito di essere arrivati alla pari è più un merito loro che veramente hanno fatto una partita gagliarda, forte e noi sapevamo questo. Prima di proseguire voglio dire che negli ultimi 20 giorni sono entrati nella famiglia Juvecaserta altre due persone. La figlia del nostro direttore sportivo, Clarissa, e da poco Fabio Farina ha avuto Leonardo e gli dedichiamo questa partita.
Detto questo io non sono contento, sapevo che c’è stato un calo di tensione durante la settimana: è vero che abbiamo avuto di nuovo problemi.
Avete visto che non ha giocato né Laganà né Hadzic, purtroppo adesso facciamo i conti con l’infortunio anche di Sperduto. La cosa positiva è che tante volte giocando così male la partita non la riprendi. Mi tengo stretto gli ultimi 4 minuti quando abbiamo difeso forte e li abbiamo messi in difficoltà. Il resto siamo arrivati non deconcentrati, non demotivati perché tutta la settimana sapevamo l’importanza e la storia di questa partita. Sapevamo benissimo che loro ci avrebbero messo in difficoltà con il nostro attacco e noi forse non ci siamo allenati con la testa giusta per essere pronti per affrontare una partita del genere.
Loro non giocavano con cinque piccoli, loro giocavano con dei lunghi undersize passatemi il termine. Però diciamo che Regoli è uno dei migliori rimbalzisti del campionato, è un giocatore interessante, forte. Senza Hadzic, Keller praticamente non è entrato in campo e perciò ci aspettavamo sicuramente di poter lavorare un po’ meglio. Però è anche vero che poi loro hanno trovato Novoli che sapevamo che era un buon tiratore con una buona giornata. Abbiamo alternato un po’ la zona ma eravamo sempre due giri indietro.
E’ vero che è un momento perchè abbiamo passato le ultime tre settimane nel preparare la partita con Livorno, la trasferta di Imola dove comunque abbiamo lavorato duro, forte. Non voglio giustificare, inconsciamente i miei giocatori forse c’è stato un piccolo calo di tensione, anche più che piccolo. Che non ci deve essere perché se noi vogliamo essere una squadra di alto livello dobbiamo essere pronti sempre, anche nei momenti dove non siamo al massimo”.









