Il patron Zippo spinge l’Albanova: “Il derby col Gladiator ci può spalancare le porte dei play-off. Mercato? E’ chiaro che…

Giuseppe Zippo (foto Luigi Scalzone)

CASAL DI PRINCIPE – L’Albanova Calcio sta volando in alto. Quattro risultati utili consecutivi e dieci punti guadagnati dai ragazzi di Sarnataro. Attualmente a quota 25 e molto vicini alle zone alte della classifica è ottimo il lavoro che sta facendo la squadra che però non ha voglia di fermarsi. La prossima super sfida sarà Albanova-Gladiator che si terrà allo stadio “A. Scalzone” di Casal Di Principe domenica 13 gennaio 2019 alle 14.30. Ai nostri microfoni, il patron Giuseppe Zippo dice la sua sugli obiettivi stagionali della squadra, sul mercato fatto e sulla prossima gara.

Quattro risultati utili consecutivi, dieci punti nelle ultime quattro partite. Una striscia positiva che da carica e forza ai suoi ragazzi. Crede di poter continuare a fare così bene? Qual è a parer suo la forza del suo gruppo?

“La forza del nostro gruppo è proprio il gruppo ritrovato, l’unità d’intenti e soprattutto una grande guida tecnica. Non per ultima una società alle spalle che ci crede fortemente insieme ai ragazzi”. 

Attualmente siete a quota 25, a meno 5 dalla zona play-off. Qual è l’obiettivo stagionale che pone per la sua squadra? Pensa che potete competere con tutti e quindi che meritiate un posto nelle zone alte della classifica? 

“L’Albanova, anche quando le cose non sono andate per il meglio in termini di risultati, non ha mai dato l’impressione di andare sotto. Abbiamo pagato degli errori soprattutto tra i pali. Abbiamo puntato su un giovane che l’anno scorso a detta di tutti è stato il migliore del campionato. Quest’anno, come tutti gli under, ha avuto il suo momento di debolezza e questo ci è costato in termine di punti. Sicuramente se l’Albanova avesse raccolto ciò che meritava sui campi oggi staremmo parlando di un’altra storia. Questo non significa che gli obiettivi della società sono variati. Noi crediamo fortemente ai play-off, grazie anche al bel mercato invernale che abbiamo fatto” .

La prossima sfida sarà contro il Gladiator che è a più cinque da voi. Considerando appunto i vostri risultati utili consecutivi crede di riuscire a strappare i tre punti alla compagine sammaritana per un’ulteriore consapevolezza dei vostri mezzi e soprattutto per scalare ancor di più la classifica? Se si in quale modo? 

“Tutti andiamo in campo per i tre punti. Se dovessero arrivare a noi si spalancherebbero una volta per tutte ed in maniera importante le porte dei play-off.  Non voglio pensare ad una sconfitta perché non in termini di classifica ma in termini di morale ci butterebbe molto giù. Dobbiamo essere bravi a gestire la gara e cercare con tutti noi stessi di vincerla, ma soprattutto stare attenti a non perderla”. 

Quali sensazioni le ha lasciato la vittoria di quattro mesi fa al Piccirillo? 

“Venivamo da tre vittorie consecutive ed eravamo primi in classifica però quella era una classifica non veritiera, i veri valori delle avversarie ancora dovevano venire fuori. L’Albanova che attualmente è a quota 25, a parer mio dovrebbe avere 30/32 punti considerando i 5-6 punti che abbiamo perso in modo spiacevole quindi non dovuti alla supremazia dei nostri avversari”. 

Cosa si prova ad entrare in una realtà quasi professionistica come quella dell’Eccellenza?

“Io fortunatamente già frequento il mondo del professionismo collaborando con una società di Serie A. So bene cosa significa fare calcio a certi livelli in termini d’organizzazione. Per me quindi non è stato un mondo nuovo. Anche se parlando in termini tecnici io credo che tra Eccellenza e Promozione, seppur sulla carta ci sia una sola Categoria di differenza, in campo ce ne sono almeno 4/5 ” .

C’è stato un cambiamento drastico per i suoi calciatori. Lei ha deciso di stravolgere tutto, tra acquisti e cessioni ha avuto oltre dieci cambiamenti. Cosa l’ha portata a ciò?

“E’ chiaro che quando si costruisce una squadra secondo le regole tattiche di un allenatore e poi si cambia tecnico è ovvio che appunto si devono cambiare anche gli interpreti. Alcuni giocatori che magari andavano bene a Mazziotti non vanno bene a Sarnataro. Basta vedere che noi, dall’apertura del mercato nelle ultime quattro partite, abbiamo avuto 3 vittorie ed un pareggio contro l’Afro Napoli dove a parer mio meritavamo ampiamente la vittoria però ci prendiamo tutto quello che viene. Ad oggi, i risultati da quando si è aperto il mercato ci stanno dando ragione anche se bisogna aspettare la fine per tirare le somme”. 

Lanci un messaggio ai tifosi per far si che vengano allo stadio a sostenervi.

“Domenica è una partita molto sentita, è un derby. Sicuramente sarà una bellissima giornata di sport, è chiaro che la nostra arma in più sarà proprio il nostro pubblico. Più alto è il numero di sostenitori che avremo e più alte sono le possibilità di portare i tre punti a casa. Ma l’importante è che sia una giornata di sport e di bel calcio. Ripeto che però abbiamo bisogno di loro, questo è l’appello che mi sento di lanciare”.