VIDEO – Il Volturno prepara l’esordio, Napolitano festeggia vent’anni in gialloverde: “Felice di aver dato tanto a questo club. Salvezza? Speriamo di soffrire meno di un anno fa”

Salvatore Napolitano

Il 13 gennaio prossimo inizierà il campionato di Serie A2 femminile di pallanuoto. Nel girone Sud il Volturno avrà il suo bel da fare in una stagione da vivere tutta d’un fiato fino almeno al 25 maggio. Il girone Sud è molto diverso rispetto agli scorsi anni e questo comporterà anche delle trasferte un po’ più lunghe. Le gialloverdi si stanno preparando da tre mesi per arrivare preparate all’esordio contro il Flegreo, in casa, di domenica 13. Così commenta il coach, Salvatore Napolitano, questo avvicinamento all’inizio del torneo di A2. “La preparazione è andata abbastanza bene. Il gruppo solido e consolidato della squadra, che è formato dalle più giovani, si è allenato con impegno. Abbiamo avuto anche alcuni innesti e ritorni che si sono allenati più saltuariamente, ma diciamo che il gruppo storico che è quello che più ci interessa si è allenato bene”. Ma con questo girone difficile con Messina, Cosenza, ma le stesse Acquachiara, Flegreo e Ancona non si potranno commettere errori. LE ‘spartane’ partiranno con delle defezioni per qualche acciacco. “Io mi auguro che il Volturno sia più forte dell’anno scorso, perché le ragazzine hanno un anno in più di esperienza e credo che questo debba essere il loro anno. In più le atlete, tra virgolette, più anziane del gruppo hanno messo un impegno ancora maggiore negli allenamenti. Ho buoni spunti per pensare che la situazione sia migliore rispetto allo scorso anno”. Lo scorso anno il Volturno si salvò ai play-out contro l’US Locatelli Genova, poi ripescata in A2 per defezioni varie anche al Nord. Sintomo inequivocabile che la pallanuoto, ma lo sport in generale, in Italia sta vivendo periodi molto difficili. E quanti ne ha vissuti di momenti coach Napolitano, approdato alla corte di Tatavitto, all’ombra dell’Anfiteatro dell’Antica Capua, nel 1999. “Quest’anno sono 20 anni per me qui – continua il tecnico. Sono contento di essere ancora qua e di dare il contributo al Volturno. Speriamo che possa esserci a breve qualcuno di più giovane che abbia entusiasmo e più voglia di prendere per mano questa squadra e di liberare il mio posto per far spazio a chi ci sarà dopo di me”. Ma qualche preoccupazione c’è per il futuro di questa disciplina: “In venti anni è cambiato molto nella pallanuoto. Continuare a fare e a sopravvivere in questo sport è un qualcosa da supereroi. Tante realtà scompaiono, poi ricompaiono per poi scomparire del tutto. Il Volturno a fatica resiste da decenni e stiamo cercando di costruire anziché distruggere riuscendoci a tratti sì e a tratti no. Il problema è che CONI e Federnuoto dovrebbero parlare di sport, non di numeri e dare la possibilità alle società di crescere e progettare. Così come le amministrazioni cittadine. E’ un discorso che va fatto in generale ed ampliato a tutto il sud Italia, il mio. Nella pallanuoto non c’è nessun ritorno economico o di immagine, dato il poco spazio che abbiamo a livello mediatico e questo fa sì che gli organi preposti si interessino solo alle nazionali e sempre meno a campionati maggiori e giovanili. Ma così non va, se anche con le nazionali si vuole ottenere qualcosa di importante con costanza nel lungo periodo”, conclude Napolitano.