Maddaloni sfiora l’impresa ad Angri e si arrende a fil di sirena



La Pallacanestro San Michele Maddaloni esce sconfitta in gara 3 della semifinale playoff dal PalaGalvani, ma ha molto da recriminare sul l’arbitraggio del secondo tempo che ha influenzato e non poco l’esito finale.

Rispetto alle altre gare giocate ad Angri, i biancazzurri iniziano la gara male in attacco prendendo tiri fuori equilibrio. In difesa i cambi sui blocchi funzionano bene nell’immobilizzare i tiratori, ma non si può dire lo stesso a rimbalzo perché Angri grazie alle seconde chance segna i punti del primo allungo sul 9-3 che costringe coach Parrillo al timeout. Al rientro sul parquet la difesa inizia ad andare a rimbalzo con più forza, mentre in attacco si prendono la scena Requena e Chiavazzo che tentano diverse sortite a centro area segnando o portando a casa un fallo. E così in poco lo svantaggio viene cucito sino al 13-11. Angri ha una reazione con un break di 5-0, ma Maddaloni non demorde annullando ancora una volta il gap ma subendo due canestri da tre dopo un’ottima difesa. Il secondo periodo si apre con la tripla di Moccia,ms unito replicato nell’altra metà campo. Maddaloni alterna buoni attacchi ad altri più frenetici, e spesso è il ferro che sputa il pallone. In difesa invece il San Michele chiude gli spazi per evitare penetrazioni centrali mentre battezza con grande acume tattico i lunghi avversari che proprio non c’entrano il canestro dai 6,75. Due canestri di grande astuzia di Ragnino portano al 16′ il punteggio in perfetta parità a quota 26. Si segna con il contagocce e allora ogni possesso sembra valere oro. Un gioco a due di Rusciano e Chiavazzo porta quest’ultimo ad appoggiare al vetro il sorpasso (27-28). Due palle perse e altrettanti errori al tiro permettono ad Angri di piazzare un nuovo break di 7-0 che viene interrotto dalla realizzazione di Desiato. Maddaloni avrebbe l’occasione di accorciare ancor di più lo svantaggio, ma al fischio della sirena lungo il tabellone dice 34-30.



Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti hanno una marcia in più, segnano a raffica grazie alle penetrazioni di Chiavazzo, alla tripla di Moccia, al post basso di Rusciano e soprattutto al break di 0-5 che porta la firma di Requena. Il San Michele si ritrova in avanti sul 39-44 al 24′ e Angri è costretto a chiamare timeout. I biancazzurri sembrano averne di più, e così con un tiro pesante di Desiato e un piede perno di Rusciano raggiungono il massimo vantaggio sul 42-49. E se non si fossero sbagliati tanti tiri liberi Maddaloni poteva addirittura avere un vantaggio più ampio. Da lì in poi, però, la gara viene influenzata dall’arbitraggio con fischi che sono quasi chirurgici, i quali fanno sì che l’inerzia non possa mai e poi mai passare dalla parte degli ospiti. Più Angri cerca di rientrare, più Maddaloni ha la forza di rispondere, con la penetrazione di Desiato e la tripla di Requena (52-56), ma tutto diventa vano quando sulla sirena della terza frazione i padroni di casa trovano il tiro del sorpasso allo scadere che colpisce tre o quattro volte il ferro prima di essere risucchiato dal cesto. La Dea bendata sembra mandare un chiaro segnale. L’ultimo quarto è una battaglia tattica e fisica, si segna con il contagocce ed è sempre in equilibrio con il punteggio che si muove a suon di botta e risposta. Maddaloni riesce a creare una voragine nell’area pitturata di Angri grazie al pick and roll centrale che crea non pochi danni. È così che Requena segna il pari 62. Due azioni dopo i viandanti tornano avanti grazie a Rusciano (64-65) e conservano questo punto di vantaggio anche quando Requena viene lanciato a canestro. Angri compie il contro sorpasso dall’arco, ma Desiato pur spintonato segna il canestro del 69 pari. Maddaloni praticamente deve giocare contro chiunque. E infatti a circa 40″ dalla fine i biancazzurri partono in transizione con Chiavazzo dopo un rimbalzo difensivo, e sulla palla persa si vede fischiare un incredibile antisportivo. Angri non ne approfitta dalla lunetta e con circa 20″ Maddaloni ha la palla in mano. Dopo diversi contatto viene ravvisato il fallo su Desiato a 2.5 secondi dalla fine. Coach Parrillo chiama timeout e disegna l’ultima rimessa, che purtroppo vede Moccia ricevere male e tirare fuori equilibrio senza raggiungere neppure il ferro.

Complimenti ad Angri per aver dato vita ad una gara spettacolare, ma ancor di più ai ragazzi di coach Parrillo che hanno dimostrato ancora una volta di essere una squadra di gran valore, professionisti seri che hanno lottato fino alla fine per compiere una vera impresa. Diciamo che la fortuna non li ha premiati, ma meritano l’applauso più assordante che si possa.

Angri Pallacanestro- Pall. San Michele Maddaloni 70-69

Parziali: 20-16; 34-30; 58-56.

Angri: Cimminella 8, Tramonti n.e., Carrichiello 12, Dimitriu 3, Melillo 21, De Martino n.e., Luongo 9, Balestrieri 4, Vecchione n.e., Ventura n.e., Forino 13, Di Napoli n.e., All. Massaro.

Maddaloni: Requena 18, Ragnino 4, Bocciero n.e., Cioppa, Spallieri n.e., Moccia 16, Desiato 12, Pascarella n.e., Della Peruta, Rusciano 11, Chiavazzo 8, All. Parrillo.

Arbitri: Marcello Manco di San Giorgio a Cremano (NA) e Danilo Correale di Atripalda (AV).


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