Gladiator, circola una voce insistente. Sarà connubio con la proprietà della Maddalonese?

Il muro col logo del Gladiator al Piccirillo (foto SportCasertano.it)

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Voci sempre più insistenti intrecciano il destino del Gladiator e della Maddalonese. Secondo le notizie giunte in redazione e raccolte anche da altre testate giornalistiche, nelle scorse settimane sarebbe avvenuto un contatto tra i vertici societari del Gladiator e la proprietà della Maddalonese, nella persona del presidente Salvatore Aveta. Le problematiche inerenti lo stadio “Cappuccini” stanno facendo meditare l’imprenditore che ora si trova al bivio: continuare a Maddaloni o spostarsi in altra città che permetterebbe di cullare l’ambizione di calcare palcoscenici interregionali?

IL CONTATTO. Da quanto si apprende, la piazza di Santa Maria Capua Vetere sarebbe ben lieta di accoglierlo, con il gruppo imprenditoriale che fa capo a Gaetano Signore che è aperto a tale soluzione. Ovviamente, onde evitare di cadere nello stesso errore avvenuto con la famiglia D’Anna, i sammaritani stanno già studiando come creare un connubio positivo, senza generare nell’arco dell’anno guerre intestine. La volontà è quella di riportare il Gladiator in categorie superiori e, qualora dovesse andare in porto la trattativa con la famiglia Aveta, avverrebbe un ritorno che ha dell’incredibile. Di fatti il titolo con cui ha giocato quest’anno la Maddalonese si chiama federalmente A.S.D. Gladiator 1924 e non è altro che quel titolo sammaritano, preso e portato da Ciro Ongari due anni fa a Casal di Principe, prima della cessione nell’estate del 2017 ai calatini che lo hanno ripulito dai debiti.

A MADDALONI. Pare che un incontro ci sia stato tra le parti nelle ultime settimane, però Salvatore Aveta, da persona perbene qual è, non ha alcuna intenzione di comportarsi male con Maddaloni. Non è nel suo carattere, di fatti, per restare nella città calatina, l’imprenditore desidera avere delle garanzie in merito al fatto che lo stadio “Cappuccini” riceva un’opera di restyling e usufruisca di una convenzione in gestione per gli anni futuri. Mettendo mano alla tasca e riportando la Maddalonese nella massima categoria regionale, così com’è avvenuto quest’anno, il suo obiettivo è quello di avere a disposizione una struttura adeguata per tale campionato, un impianto che consenta di sognare altri palcoscenici e soprattutto uno stadio che ospiti i tanti tifosi maddalonesi che vedono rivoltarsi lo stomaco, quando pensano al suo stato obsoleto. Ragion per cui saranno decisive le elezioni amministrative di Maddaloni del prossimo 10 giugno.

L’ATTESA. Secondo quanto si vocifera, la famiglia Aveta scenderà in campo nella campagna elettorale ed ha già ricevuto proposte per il futuro da parte di varie figure maddalonesi che non vogliono perdere tali persone facoltose e rispettose. Il presidente Salvatore ed il figlio Mattia aspetteranno l’esito delle elezioni e decideranno. Ma, nel frattempo, una domanda sorge spontanea: da Santa Maria Capua Vetere sono disposti ad aspettare fino al 10 giugno? Staremo a vedere.