Grillo e Campilongo ricordano Gigi Bove: “Uomo straordinario di una generosità unica. La Casertana in B fu anche merito suo”

Il ds Franco Grillo (Foto Giuseppe Scialla)

Sabato l’addio a Gigi Bove, Amministratore delegato della Casertana che vinse nel ’91 il campionato di C1. Una scomparsa che ha lasciato un grande vuoto e alcuni protagonisti dell’epoca lo hanno voluto ricordare durante la trasmissione radiofonica ‘Alè Casertana’ di Radiocasertanuova. Il primo ad intervenire è stato Franco Grillo, direttore sportivo che restò a Caserta per ben sei stagioni. “Arrivai nella Casertana nell’87 – ricorda – e lui aveva un ruolo molto delicato. Lui e la moglie erano persone davvero eccezionali, persone per bene che avrebbe fatto tutto per la Casertana. Collaboravo con loro nel senso che mi appoggiava tanto, un grande signore, la mente grigia con Cuccaro, persona molto competente e la sua scomparsa mi rattrista molto”.

Poi racconta un aneddoto legato all’arrivo di Solfrini caldeggiato da Gigi Bove: “Presi Solfrini dal Barletta ed eravamo d’accordo su tutto ma mancava la firma del ragazzo. Restai a Milano e poi incontrai il procuratore Carpigiani a Forlì il giorno dopo. Trovammo l’accordo e partimmo la domenica mattina alla volta di Fiumicino dove ci aspettava una macchina inviataci da Cuccaro. Arrivammo a Gaeta e trovammo una barca completamente addobbata di rossoblù. Fu un colpo sensazionale e lo stesso Bove stravedeva per l’attaccante. Un calcio d’altra tempi, un calcio che oggi non c’è più perché all’epoca bastava una stretta di mano e valeva più di una firma”.

Mister Campilongo (Foto Giuseppe Scialla)

Quindi è intervenuto Salvatore Campilongo. Anche lui ha ricordi indelebili di quegli anni a Caserta con Bove. “Sono rimasto basito alla notizia della scomparsa del dottor Bove. Gigi è stato una persona straordinaria, un uomo che non gli piaceva stare al centro dell’attenzione ma si faceva sentire con la sua presenza, con la sua professionalità e dolcezza. Generoso con tutti, molto legato alla squadra, al cognato Enzo e a tutto lo staff. Aveva con mister Lombardi un grandissimo rapporto. Quando terminò il campionato di C1 e ottenemmo la promozione in B mi fece una proposta: se avessi segnato a Terni nell’ultima di campionato mi avrebbe regalato un gommone che a me piaceva molto. Non deludemmo, segnai due gol e vinsi il premio. Questo era Gigi Bove, una persona speciale che nessuno dimenticherà. E poi lui pose il veto sulla mia cessione al Foggia. Casillo mi voleva a tutti i costi, Cuccaro si stava convincendo ma il dottor Bove si impose e fece bene. Alla fine vincemmo il campionato e segnai 15 gol, nessuna scelta fu più azzeccata”.