Il Gladiator piange la triste scomparsa del piccolo gigante della porta neroazzurra

Michele D’Orso cerchiato in rosso nel Gladiator campione 1972-1973 (foto Edizione Caserta)

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Gladiator in lutto per la scomparsa di Michele D’Orso. Dopo aver difeso la sua vita con i balzi felini che lo hanno reso famoso da portiere in gioventù, “Ninuccio” (così come veniva chiamato affettuosamente dai tifosi) ha lasciato la vita terrena mercoledì 10 gennaio. All’età di 68 anni, il cancro non gli ha concesso altro tempo, dopo che alcuni anni fa aveva superato i problemi cardiaci. Cresciuto nella U.S. San Prisco di Domenico Casertano, Michele D’Orso debuttò alla fine degli anni sessanta in Promozione nella Juve Sammaritana di Amedeo Di Lorenzo, per poi accettare la riconferma quando nel 1967-68 avvenne la fusione col Gladiator, che proveniva da una retrocessione in Seconda Categoria per svariati motivi.

Con la nuova società sammaritana che era presieduta dai fratelli Pirolo e dal ragioniere Maiello, egli fu tra gli artefici della vittoria del campionato di Promozione 1972-1973 e del conseguente salto in Serie D. Agli ordini dell’allenatore Carmine Tascone ed insieme ad indimenticate figure del calcio sammaritano come Pinto, Qualano, Lucignano, Costantino e Caterinacci, il portiere di San Prisco subì solo nove reti che gli valsero il record nazionale, tanto che il Gladiator partecipò da protagonista alla trasmissione RAI della Domenica Sportiva. Eppure nessuno avrebbe scommesso un centesimo all’epoca sul futuro da calciatore di un ragazzo, tra i più bassi della squadra, che però in campo dava il meglio di sé e volava da una parte all’altra della porta per difendere il suo amato Gladiator. Con la sua agilità, reattività e capacità di intuire le intenzioni avversarie, camuffava la bassa statura ed ha lasciato il segno con i colori neroazzurri. Riposa in pace Michele