Per l’Aversa un altro ko, il presidente Corvino prova a tenere alto il morale: “Battuti da una corazzata. Prossime cinque partite alla nostra portata”

Il presidente Pasquale Corvino

Aversa sconfitta in casa dal Taranto per 2-0. Decisiva una doppietta di Ciro Favetta e al termine del match il presidente Corvino prova a incoraggiare la squadra. “Abbiamo perso una partita contro una squadra straordinaria e sicuramente la più forte che abbia mai visto. Era un’impresa per noi eppure un po’ di rammarico c’è per un palo colpito e per qualche occasione sciupata. Perdere contro una squadra come questa in fin dei conti ci sta. Non era con il Taranto che dovevamo trovare i punti salvezza. Come al solito abbiamo avuto altri infortuni con lo stiramento di Guillari che si va ad aggiungere ad un anno molto sfortunato per noi. Sappiamo bene che le prossime cinque-sei partite possono essere alla nostra portata e dobbiamo cercare di fare più punti possibili. Data la situazione in classifica, i ragazzi giocano con paura e timore perché non ci dimentichiamo anche che siamo la seconda squadra più giovane del girone. Questi momenti servono anche per crescere e maturare o si rischia di entrare nella mediocrità. I nuovi acquisti stanno dando tutti una mano e sono contento della prestazione di Romano che nonostante le tante difficoltà ha dato molto più di quello che poteva facendo un’ottima prestazione. Un po’ alla volta recupererà e migliorerà. Il campionato è lungo, la salvezza è a pochi punti, dobbiamo scrollarci di dosso questa paura che abbiamo e metterci tutto l’impegno possibile per salvarci. Se necessario rafforzeremo ancora di più la squadra anche perché il direttore generale Filosa sa cosa deve fare. Anzi lo voglio ringraziare per la pazienza e moderazione con cui sta portando avanti questo momento di crisi che coinvolge tifosi e squadra. Comunque non è successo niente, andiamo avanti, rendiamoci conto che dobbiamo impegnarci il doppio rispetto agli altri perché siamo anche molto sfortunati. Cerchiamo di uscire al più presto da questa situazione. I ragazzi devono stare calmi e lavorare”.