Il Clan si aggiudica l’andata dello spareggio salvezza contro i Mastini

Il Clan esulta a fine gara coi propri tifosi
Il Clan esulta a fine gara coi propri tifosi

Va al Rugby Clan Santa Maria Capua Vetere il primo round dello spareggio salvezza della poule passaggio di Serie C1 di rugby. I sammaritani battono i campioni del girone di C2 calabrese il Rende et Tirrenum Mastini Rugby Cosenza per 31-06 (5-0 le mete), nonostante le assenze croniche a cui si è aggiunta anche quella recente di Busico, infortunio alla caviglia. Fusco richiama a sé molti ragazzi, ma senza alcuni giocatori impegnati con l’Under18, il Clan raggiunge i 19 giocatori a referto. L’importante era vincere con bonus e buon distacco nel punteggio ed i gialloblù non deludono nell’ultima uscita casalinga stagionale.

Il Clan in azione contro i MastiniI calabresi appaiono subito molto fisici e decisi sui placcaggi, ma i sammaritani non si lasciano intimorire e rispondono in maniera altrettanto energica, conquistando campo e avendo la meglio sia in touche sia in mischia chiusa (almeno nella prima frazione di gioco). Al 6’ arriva la meta di Ottaviano Lanna che, servito da Alessandro De Luca, dopo una buona trasmissione, è bravo a sfruttare la sua velocità per schiacciare l’ovale in area di meta. C’è vento al ‘Francesco Casino’, tanto, e per la trasformazione di Alessandro De Luca non c’è fortuna (5-0). Al 22’ arriva, però, la seconda marcatura del Clan. A segnarla è Regna che protegge la palla e si porta a spasso i difensori negli ultimi 5 metri. La conversione di Alessio Villano non è precisa, sempre a causa vento (10-0). Ancora Clan al 28’ con Lanna che recupera poco dopo la linea dei 22 l’ovale e con un’incredibile accelerazione si fa 60 metri di campo per segnare in mezzo ai pali. Scrosciano applausi per il Clan e la trasformazione di Alessio Villano è una formalità. Il Clan è avanti 17-0. Nel recupero del primo tempo, però, sono i cosentini ad andare a segno su punizione con lo specialista dei piazzati Cozza. Salierno fischia la fine del tempo col risultato di 17-3 in favore dei padroni di casa sammaritani.

Una punizione del calabrese Cozza
Una punizione del calabrese Cozza

Nella ripresa i Mastini partono decisi e dopo  2 minuti segnano ancora con Cozza su punizione (17-6) e al 50’ Gianluca De Luca entra scomposto in un placcaggio e si becca un giallo. Sul piazzato che ne consegue Cozza stavolta non inquadra i pali, controvento. Arrivano le prime sostituzioni  e al 61’, una volta calato il vento l’arbitro Salierno, più volte contestato per non aver fischiato alcune irregolarità degli ospiti, fischia il water stop, pausa ristoro, dato il caldo. Dopo un minuto riprende la sfida e intorno al 71’ viene fischiata un’altra punizione ai Mastini che però non sono precisi, sempre con Cozza. Il Clan soffre poco, ma sbaglia tanto e si contano almeno 6 avanti proprio nei momenti clou per fare meta. Meta che arriva al 74’ con il giovane Sticco dopo un’azione insistita del Clan. La trasformazione di De Luca centra i pali per il 24-6 pro sammaritani. In occasione della trasformazione l’arbitro Salierno espelle Fabio Leonelli, che protestava dopo aver portato la piazzola, per alcune touche lanciate storte dagli ospiti. Poco dopo si becca un giallo anche Calabritto, per aver reagito ad un comportamento poco sportivo di un avversario, reo di non voler lasciare la palla per far battere una rimessa. Per fortuna gli animi non si surriscaldano e anzi il Clan trova la meta con Iannotta all’80’ e il neo entrato Ascione pone la parola fine sul match col risultato di 31-6. Da segnalare anche l’ingresso in campo a metà secondo tempo di Raiola al posto di Regna e di Raviele al posto di Cipullo. Domenica il ritorno in Calabria per il Clan, che vuole onorare i 24 di storia contro tutto e tutti non retrocedendo.

Il tecnico Chicco Fusco a fine gara afferma: “Abbiamo fatto valere il nostro tasso tecnico più elevato ed il fattore campo. Anzi, potevamo fare di più, ma tra infortuni ed impegni lavorativi non abbiamo né tanti uomini a disposizione né tanta costanza negli allenamenti e siamo in perenne emergenza fin da dopo la prima partita di campionato. Nonostante ciò sono contento della partita dei ragazzi, ma adesso bisogna saltare il fosso e tenere la categoria con una buona gara di ritorno. Se sono tranquillo? Non tanto, perché non sappiamo in quanti saremo, ma quello che chiedo è un ultimo sforzo per salvare una stagione che doveva essere diversa e qui noi non dovevamo proprio esserci”, conclude il tecnico gialloblù.