La doppia mission del ds Pensi: “Gestire i contratti più onerosi e ingaggiare gente affamata. Mangiacasale? Mi piacerebbe restasse”



Fabio Mangiacasale (Foto Scialla)
Fabio Mangiacasale (Foto Scialla)

Delle strategie di mercato della Casertana ha parlato il ds Luca Pensi al Mattino. Il dirigente ternano ha ribadito alcuni concetti che chiariscono gli obiettivi del club. Ecco quanto dichiarato a Domenico Marotta: «Abbiamo in carico per la stagione che sta per iniziare un monte ingaggi di oltre un milione di euro. Prima di cominciare a costruire la squadra dovremo decidere come gestire i calciatori più importanti. Nessuno andrà via per partito preso – ha spiegato il dirigente – perché calciatori come Mancosu, Giannone, Alfageme e tanti altri sono risorse importanti. Proveremo a trattenerli, magari ridiscutendo gli accordi in essere. Poi, se proprio non sarà possibile, cercheremo di utilizzarli come pedine di scambio
per arrivare ad altri calciatori».

Alcuni in partenza, ma quale tipologia di calciatori arriverà a Caserta? «Cercheremo giocatori adatti a sistema di gioco di Incocciati e cioè il 4-3-3. Poi – continua Pensi – anche l’età e la freschezza atletica. Vogliamo giocatori che guardino a Caserta come il punto di partenza di una carriera importante. Gente affamata, di corsa, che abbia ancora tanto da dare anche perché la Lega Pro è il campiona- to della forza atletica più che della tecnica. Non sempre carta d’identità e curriculum dicono la verità su un calciatore». Uno che gli piacerebbe trattenere è Mangiacasale: «E’ un giocatore fortissimo che risponde alle caratteristiche che ci piacciono. E’ un bravo ragazzo, di cuore, che corre tantissimo e che da l’anima per la squadra. Speriamo recuperi bene dall’infortunio perché lui è uno di quelli che mi farebbe piacere tenere con noi».




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