Lega Pro: vincono tutte le big, Messina e Melfi travolte in casa, harakiri del Martina



Mannini del Lecce contro Di Lorenzo della Reggina (Foto Evangelisti)
Mannini del Lecce contro Di Lorenzo della Reggina (Foto Evangelisti)

Si segna molto nella quarta giornata del girone C di Lega Pro. Ben 32 gol. Le quattro sorelle si confermano in vetta alla classifica. Il Catanzaro non perde un colpo ed espugna Melfi con un netto 4-2. Ma i padroni di casa erano passati in vantaggio al 27’ con Berardino direttamente su calcio di punizione. Tre minuti e pari giallorosso firmato da Pacciardi con una imparabile conclusione all’incrocio. Altri cinque giri di lancette e vantaggio calabrese con Silva Reis. Prima dell’intervallo Pagano cala il tris direttamente dal dischetto per fallo su Russotto. Nella ripresa gara chiusa allo scadere da Barraco che dribbla anche l’estremo difensore e fa 1-4. Solo in pieno recupero Tortori rende leggermente meno amaro il passivo. Mantiene il passo la Salernitana che viola Lamezia con il neo entrato Calil. Tuia serve l’ex Crotone che trafigge Piacenti e Vigor al tappeto. In appena venti minuti il Benevento archivia la pratica Foggia: apre Alfageme con una clamorosa papera di Narciso che si lascia sfuggire il pallone e per l’ex Ternana è fin troppo facile insaccare. Poi il raddoppio di capitan Melara che chiude un contropiede di Marotta. La Lupa Roma dimostra di essere sempre affamata e azzanna anche i lupi cosentini. Perrulli con un tiro cross consente a Cerrai di infilare la palla in fondo alla rete. Nella ripresa è lo stesso capitano con un’altra traiettoria incredibile ad ingannare Saracco e 0-2. Un rigore di Mosciaro a cinque dalla fine illude i rossoblù che escono tra i fischi dei propri tifosi. Finisce ko in casa anche il Messina travolto da una Matera formato spettacolo. Al 13’ Iannini ringrazia Gotti per il preciso assist e tutto solo batte Lagomarsini. I peloritani perdono la testa e al 20’ restano in dieci per un assurdo fallo a palla lontana di Altobello su Letizia. L’arbitro sventola il rosso e assegna la massima punizione. Lo stesso Letizia non perdona e al 28’ c’è lo 0-3 di Madonia che dribbla mezza difesa mettendo in ghiaccio l’incontro. L’ex Trapani non si accontenta al 41’ va ancora in gol. Gotti ci mette un altro zampino disegnando un traversone preciso per il compagno. Il primo tempo si chiude con il pokerissimo di Letizia che di rimessa punisce nuovamente i siciliani.

Con un gol per tempo il Lecce si sbarazza della Reggina che incassa così il secondo ko consecutivo. Sblocca Papini alla mezz’ora dopo un corner battuto da Miccoli. Lo stesso attaccante salentino raddoppia al quinto della ripresa sfruttando un preciso assist di Carrozza. A Martina Franca suicidio dei pugliesi che si lasciano rimontare due gol dall’Ischia. Avanti con Patti al 40’ con un preciso calcio di punizione dai 25 metri, i padroni di casa raddoppiano al sesto della ripresa con un colpo di testa di Caruso su gentile invito della difesa isolana. Gara sembra finita e invece Ciotola prima trasforma un rigore e poi al ’92 insacca un preciso pallonetto gelando il ‘Tursi’. Risorge il Savoia che espugna Aversa mettendo da parte le polemiche della scorsa settimana. Gran protagonista Scarpa che al 17’ serve Rinaldi sul secondo palo e il centrocampista di piatto non sbaglia. Nella ripresa traversa di Sanseverino e tapein vincente dello stesso Scarpa. Nel posticipo delle 18 3-1 tra Juve Stabia e Barletta. Gli uomini di Sesia passano al minuto 21 quando Romeo ferma Fall lanciato a rete. Rigore ed espulsione. Dal dischetto Floriano non perdona. Alla mezz’ora le vespe pungono con Ripa che stacca più alto di tutti su una punizione di La Camera. Nel secondo tempo la gara cambia al 66’ quando La Camera, sempre lui, invita Di Carmine sul primo palo e sorpasso stabiese. Cinque minuti e viene riequilibrata la situazione numerica con l’espulsione di Meola per mani in area. Dagli undici metri Ripa non sbaglia e chiude il conto.




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