Gladiator, Manzi predica calma: “Abbiamo bisogno di equilibrio, sia squadra che ambiente. Suderemo la maglia per conquistare i play-off”

Ciro Manzi del Gladiator (foto Ufficio Stampa ASD Gladiator 1924)

SANTA MARIA CAPUA VETERE – L’occasione del riscatto per il Gladiator si presenta al “Domenico Conte” di Pozzuoli. Domani mattina alle 11 i neroazzurri di Giovanni Sannazzaro scendono in campo contro una Puteolana 1902 totalmente diversa rispetto al girone d’andata, con la guida tecnica che è cambiata in settimana con Pasquale Matarese che ha preso il posto dell’esonerato Luigi Gargiulo. Ma questo non deve far distogliere l’attenzione al club sammaritano che è chiamato alla reazione, dopo la sconfitta interna contro l’Afragolese.

Alla vigilia del match, Ciro Manzi carica la squadra in vista dell’impegno in terra costiera: “Partita maschia e difficile. Incontriamo una squadra che ha bisogno di punti per la salvezza, quindi venderà cara la pelle. D’altra parte noi siamo consapevoli che l’unico risultato positivo sono i tre punti, quindi andremo lì con il solo intento della vittoria. Dopo il passo falso di domenica, sono rimasti dieci finali. Non possiamo permetterci di fare nessun passo falso. Non dobbiamo pensare a loro, dobbiamo guardare in casa nostra, consapevoli che, reduci da una sconfitta per 5-0, cacceranno qualcosa in più per metterci in difficoltà. Noi ci crediamo fortemente, lavoriamo per raggiungere il nostro obiettivo, in maniera tale da raggiungere il miglior piazzamento per affrontare magari la prima dei play-off in casa”.

Tra i calciatori più esperti del gruppo, il roccioso difensore classe ’87, ex di turno, chiama a raccolta la squadra: “Non dobbiamo smarrire mai, come squadra ed ambiente, è l’equilibrio. Abbiamo bisogno di equilibrio, fondamentale nella vita e nel calcio. Non possiamo passare da un’estremità all’altra. Non possiamo passare dall’essere fenomeni, se si vincono due partite, a brocchi. Siamo sempre gli stessi dal primo agosto, sudando la maglia da quando mettiamo piede sul campo fino al triplice fischio. Alcune volte il risultato non ci ha dato ragione ma non per scarso impegno o per scarso attaccamento alla maglia. Capisco il rammarico dei tifosi che, però, devono capire che nel calcio ci sono tante componenti. Basta che una componente viene meno e non si ottiene il successo. Non è detto che avere una squadra di calciatori importanti vuol dire che si deve per forza vincere e stravincere: bisogna sempre conquistare sul campo i tre punti che è quello che cercheremo di fare ogni domenica, da qui alla fine della stagione”.

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